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Valtellina Rugby rivolge una particolare attenzione al mondo della scuola
convinto che l’educazione motoria e la cultura sportiva siano due componenti
fondamentali nella crescita e nello sviluppo dei giovani.
In
età giovanile infatti il corpo necessita di movimento più che in età adulta.
Con il movimento il corpo assume un equilibrio psicofisico che consente alla
mente di ottimizzare meccanismi di apprendimento flessibili ed efficaci e per
educare le singole personalità individuali, in corso di formazione, a
collocarsi in contesti sociali più ampi della famiglia e della scuola.
Perfezionando
quanto già svolto negli ultimi tempi, sodalizio inter-societario tra Rugby
Sondalo, Polisportiva Villa e Lions Rugby Sondrio ha già preso l’impegno di
assumere, per un rapporto di lavoro continuativo, un insegnante diplomato
I.S.E.F. che, a tempo pieno, svolga un compito di educazione e di avviamento
allo sport nelle scuole elementari delle aree geografiche di competenza dei tre
club sportivi.
Sono
in fase di stesura i protocolli d’intesa da sottoporre alle Direzioni
Didattiche ed ai Consigli di Circolo locali al fine di attivare, per l’inizio
del prossimo anno scolastico, un programma articolato e completo finalizzato a
coprire un monte ore complessivo di 700 ore/lezioni che sarà messo a
disposizione delle suddette scuole per consentire a maestri e scolari di
apprendere, direttamente da un professionista specializzato, le tecniche, gli
insegnamenti e l’approccio per un corretto avviamento allo sport in generale
ed al mini-rugby in particolare.
Il
Valtellina Rugby si farà carico degli oneri economici di questo tipo di
iniziativa convinto che ciò serva a migliorare ulteriormente un servizio
pubblico che, almeno nella nostra provincia, è già di ottima qualità. La
presenza, tra il corpo insegnante, di una figura competente e specializzata nell’educazione
motoria, è, secondo noi, elemento fondamentale per una corretta formazione e
crescita fisica e psicologica degli scolari che, potenzialmente, sono tutti
atleti.
Tale
figura non è oggi istituzionalmente presente ma è demandata alla buona
volontà dei singoli insegnanti che, pur profondendo serietà e impegno in
questo particolare e delicato compito, non sono, loro malgrado, nelle condizioni
ottimali per poterlo svolgere al meglio, spesso anche per carenza di strutture.
Il
nostro progetto scuola vuole essere anche un positivo momento di apertura e di
collaborazione tra mondo scolastico e società esterna, senza aspettare che sia
sempre e solo lo Stato o gli Enti Pubblici a
fornire i mezzi e gli incentivi per sviluppare progetti o programmi di lavoro
tesi al miglioramento della qualità dei servizi.
Ovviamente
l’aggravio di spesa che il Valtellina Rugby avrà nel proprio bilancio
per questa iniziativa dovrà essere coperto da maggiori entrate che saranno
reperite attraverso la ricerca di sponsor privati che si dichiareranno
disponibili a sostenerla concretamente, dando fiducia al sodalizio ed ai suoi
operatori e, soprattutto, condividendone lo spirito e la filosofia che la guida.
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