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La Provincia

sabato 14 giugno 2003

Si è conclusa l'avventura per il duo Cossi-Marcolli

Pro Recco e La Spezia, che dovevano salire a Sondalo nell’ultimo turno del campionato Under 19 e 17, hanno rinunciato alla lunga trasferta. Difficile criticare chi ha rinunciato ad una trasferta massacrante, quando ormai i giochi non contavano più nulla. I dirigenti di queste società hanno dimostrato maggiore buon senso di una Federazione che evidentemente conosce ben poco i problemi e le esigenze delle società sportive, preparando calendari al limite dell’assurdo.

La stagione dell’Artigiana Rugby 2000 è terminata e i dirigenti hanno approfittato dell’occasione per le feste di fine stagione per Under 9, 11 e 13. In quest’ultima formazione, in particolare, c’è un fatto che merita d’essere segnalato. Hanno definitivamente salutato i compagni Giulia Cossi e Michela Marcolli che, inserite per diverse stagioni nelle squadre maschili, a norma di regolamento devono abbandonare l’attività. «Schierate nei trequarti, non hanno per nulla subito la maggiore fisicità degli avversari maschi – commenta il dirigente Aldo Simonelli –, ma hanno addirittura imposto la loro micidiale tecnica difensiva fatta di placcaggi e aggressività a tutto campo. Sempre presenti e motivate agli allenamenti, hanno saputo essere d’esempio per i compagni, mettendosi in evidenza per la loro preparazione fisica e la capacità tecnica». Ora dovranno limitarsi a sostenere i compagni che affronteranno il torneo Under 15. Ma non è detto che il Vr2000 non decida di creare una formazione anche nel settore femminile.

Paolo Valenti

 

mercoledì 4 giugno 2003

Le giovani leve del Valtellina Rugby fanno bella figura

«La decisione di fare arbitrare i ragazzi dell’Under 19 del Calvisano ci ha forse penalizzato – commenta Adrian Sinclair, il presidente del Valtellina Rugby –, ma certo non possiamo che essere felici dei risultati conseguiti nell’ultimo appuntamento del minirugby lombardo: un secondo, un terzo posto e un quinto a livello regionale sono il premio più bello per il lavoro che abbiamo svolto in questi anni, per il quale abbiamo ricevuto molti complimenti dagli addetti ai lavori». L’Under 9 della società dell’Alta Valle è stata sconfitta in finale dall’Union Milano con il minimo scarto, dopo una partita entusiasmante. Lo stesso dicasi per la formazione Under 13 che si è trovata di fronte in semifinale i vincitori dell’ASR Milano. Anche qui, in quella che a detta di tutti è stata la vera finale, partita combattutissima, finita 2-1 per i milanesi. Più alterno il cammino dell’Under 11 che ha però saputo tenere testa a formazioni blasonate. Per tutte le formazioni, comunque, si è trattata di un’esperienza più che positiva e molto proficua sotto tutti i punti di vista. Con il torneo di Calvisano, intanto, si chiude la stagione dedicata al minirugby, durante la quale i ragazzi valtellinesi hanno conseguito i seguenti risultati. Under 13: Vittoria nel Girone Nord del Campionato regionale, vittoria nei concentramenti di Rho e Lecco. Under 11: Vittoria nel concentramento di Rho, sul podio a Delebio e a Lecco. Under 9: Vice campione lombarda, 12° posto al Trofeo Topolino, vittoria nei concentramenti di Milano (2), Parabiago e Delebio, 2ª class. nei concentramenti di Bianzone e Calvisano.

Paolo Valenti

 

mercoledì 28 maggio 2003

Vr2000 e Caspedil in evidenza

Pro Recco-Artigiana 35-5 Apriamo la panoramica sul rugby giovanile iniziando dal torneo Under 19. Il Vr2000 era di scena a Recco, dove disputava una gara esemplare. Domenica ultima trasferta ad Asti, per concludere col ritorno con il Pro Recco domenica 8 giugno sul campo di Sondalo, ma si attendono conferme dal Comitato regionale.

La Spezia-Artigiana 26-6 Nell’Under 17 penultimo appuntamento per la formazione valtellinese, impegnata nella trasferta più lunga della stagione a La Spezia. Domenica 8 giugno i liguri dovrebbero restituire la visita per la conclusione del campionato.

Penultimo appuntamento del torneo regionale Under 13. Sul campo di Lecco la formazione valtellinese ha chiuso al primo posto con l’Amatori Parma. Il programma, dopo la rinuncia del Lumezzane, ha subito una modifica con l’inserimento nel mini concentramento di Cus Torino e Amatori Parma. Il Vr2000, con il primo posto nella classifica finale del girone nord, ha staccato il biglietto per il gran finale in programma domenica prossima a Calvisano, con la sfida fra le migliori compagini lombarde.

La formazione Under 11 del Vr2000 otteneva tre pareggi ed una sconfitta di misura.

In evidenza anche i giovani della Caspedil Delebio, che si sono imposti nell’Under 9. Nell’Under 11 i giallorossi chiudevano terzi, mentre non ha sfigurato l’Under 7. Domani ultima fatica a Calvisano.

Paolo Valenti

 

martedì 20 maggio 2003

Vr2000 senza rivali a Sondrio nel concentramento Under 13

Sesta giornata del Torneo Regionale Under 13 che si svolge con la formula dei mini concentramenti. A Sondrio sul campo Gabriele Cerri i ragazzi del Valtellina Rugby 2000 hanno dominato dando spettacolo. Nel primo incontro hanno superato il Velate per 10 mete a zero, quindi è stata la volta dei padroni di casa del Sondrio, sconfitti per 12 mete a zero. Domenica penultimo appuntamento a Lecco, prima delle finali in programma a Calvisano il 1° giugno.

Continua intanto l’impegno del VR200 su fronte scolastico. Dopo aver archiviato i campionati studenteschi riservati alle scuole superiori, sabato dalle ore 8.30 a Sondalo avrà luogo la giornata dello sport riservata agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Sondalo. Nell’arco della mattinata verranno disputate gare di 3 discipline: rugby, pallavolo e calcio. Il torneo di rugby allinea al via 32 formazioni, dalla prima elementare alla terza media.

Paolo Valenti

 

lunedì 19 maggio 2003

L'Ipsia Tirano vince gli studenteschi

Si sono svolti giovedì 15 maggio sul campo di Bormio, con il coordinamento del Valtellina Rugby 2000, i Giochi Studenteschi di rugby riservati alle scuole superiori di Tirano e Bormio cui hanno partecipato quattro formazioni.

Al termine del torneo il trofeo è andato ai ragazzi dell'Ipsia di Tirano, forti della presenza in formazione di parecchi giovani tesserati del Valtellina Rugby 2000 e del Rugby Sondrio. Ma anche le altre tre formazioni hanno messo in mostra grinta e determinazione pur avendo alle spalle solo un breve corso di preparazione tenuto dai tecnici del Vr2000. Questi i risultati della kermesse:

Alberghiero Bormio - Leibniz Bormio 2-2

Marcatori: m. Giovanni Bradanini (Liceo), m. Christian Baccanelli (Ist. Alb.), m. Fabio Giacomelli (Liceo), m. Alessandro Sozzani (Ist. Alb.)

Ipsia Tirano - Itcg/Liceo Tirano 4-0

Marcatori: 2 m. Stefano Giugni, m. Samuele Bonetti, m. Daniele Rossatti

Zappa Bormio - Itcg/Liceo Tirano 0-3

Marcatori: 2 m. Marco Rastelli, m. Nicola Giacomelli

Ipsia Tirano - Leibniz Bormio 4-0

Marcatori: m. Corrado Della Cristina, m. Daniele Rossatti, m. Fabrizio Bradanini, m. Giorgio Colombini

Zappa Bormio - Ipsia Tirano 0-4

Marcatori: m. Roberto Cossi, m. Mattia Cossi, m. Giorgio Colombini, m. Daniele Rossatti

Itcg/Liceo Tirano - Leibniz Bormio 1-2

Marcatori: m. Giovanni Bradanini (Lic. Bormio), m. Manuel Della Franca (Lic. Tirano), m. Simone Gasperi (Lic. Bormio)

Classifica: 1) Ipsia Tirano 6, 2) Liceo Leibniz Bormio 3, 3)Itcg/Liceo Tirano 2, 4 Zappa 1

Ipsia Tirano: Giorgio Colombini, Daniele Rossatti, Alessandro Borsi, Stefano Giugni, Davide Menini, Mark Armanasco, Fabrizio Bradanini, Mattia Cossi, Fabrizio Fanchi, Alex Giffalini, Mirko Mazzetta, Roberto Cossi, Giacomo De Giovanni, Mauro Gianoli, Maurizio Belmonte, Corrado Della Cristina, Claudio Lizzi, Samuele Bonetti, Victor Iacomella, Nicola Lazzeri, Gianni Andreola.

Leibniz Bormio: Nicola bellotti, Matteo Bertolina, Davide Confortola, Mirko Ferlito, Federico Martinelli, Federico Settineri, Manuel Viviani, Stefano Fioletti, Daniel Trabucchi, Marco Valcepina, Giovanni Bradanini, Mattia Scagli, Stefano Sosio, Fabrizio Urbani, Miguel Colturi, Christian Cusini, Raffaele Cusini, Simone Gasperi, Thomas Imperial, Vito Verna, Fabio Giacomelli, Daniele Gasperi, Daniele Rocca, Rudi Zini.

Itcg/Liceo Tirano: Mattia Graneroli, Marcello Pruneri, Nicola Giacomelli, Marco Rastelli, Fabiano Biancotti, Igor Ciresa, Manuel Della Franca, Luca Quarti, Stefano Tognini, Davide Rodigari, Valerio Ghilotti, Federico Bezzi, Simone Samparisi, Thomas Della Vedova, Luca Morini, Simone Foppoli, Manuel Piardi, Emanuele Chillotti, Francesco Magro, Nicola De Campo, Giuseppe Gallifuoco, Emanuele Martina.

Zappa Bormio: Bruno Galli, Alessandro Sozzani, Simone De Caro, Simone Salvadori, Mattia Mottini, Paolo Pedrini, Valerio Pozzi, Jonny Capelli, Stefano Canclini, Davide De Marco, Mattia Palotti, Mattia Rinaldi, Simone Campostrini, Marco Castelli, Marco Cavenaghi, Simone Landl, Martino Pozzi, Fabio Robustelli, Elio Settineri, Christian Baccanelli, Savio Cantoni, Luigi Sertorelli, Alessandro Dal Pozzo.

Paolo Valenti

 

mercoledì 14 maggio 2003

Poca fortuna per il Vr2000 al Topolino

Prendere parte al Trofeo Topolino che ogni anno si svolge a Treviso è di per sé un’esperienza avvincente. I dirigenti del Valtellina Rugby hanno voluto che i mini rugbisti non mancassero a questa grande festa della pallovale. 70 società per un totale di 180 squadre così divise: 44 Under 9, 53 Under 11, 56 Under 13, 27 Under 15. 3.000 giocatori a cui devono essere aggiunti gli allenatori, gli accompagnatori, i dirigenti, per un totale di altre 600 persone. Undici le regioni rappresentate, oltre a 4 squadre straniere, due inglesi, una russa. Le soddisfazioni per il Vr 2000, non sono mancate, ed anche qualche delusione.

Nell’Under 9 eccellente dodicesimo posto dei più piccoli su 44 compagini in lizza. Il Valtellina è stata la migliore formazione lombarda, superando anche la rappresentativa della famosa società inglese dei Sevenoaks, uscendo dal capo tra gli applausi degli antagonisti.

Under 9: Raffaele Greco, Ermanno Greco, Matia Capetti, Nicola Togni, Andrea Rossi, Gioele Muscetti, Michele Cossi, Luca Cossi, Tiziano Greco, Fabio Baldaccini. All. Aldo Simonelli e Marco Baldaccini.

Risultati: Valtellina-Stanghella 0-6, Valtellina-Casale 1-0, Valtellina-Ostia 1-1, Valtellina-Perugia 3-0, Valtellina-Valpolicella 2-0, Valtellina-Sevenoaks A 1-0, Valtellina-Sevenoaks B 1-1, Valtellina-Amatori Parma 2-0.

Classifica: 1. Monti Rovigo, 2. Lazio, 3. Valsugana, 4. Mogliano, 5. Tarvisium, 6. Benetton Treviso...12. Valtellina.

Nell’Under 11 tre incontri persi di misura contro le squadre venete hanno subito indirizzato il Vr2000 verso i gironi che si disputavano le posizioni di rincalzo della classifica. Ne è scaturito il 35° posto finale su 53 formazioni partecipanti. Purtroppo, i sorteggi hanno una fondamentale influenza su tornei di questo tipo.

Under 11: Monica Marcolli, Lucrezia Manzolini, Claudio Scilini, Riccardo Giumelli, Attilio Giumelli, Valentino Rastelli, Massimo Pedranzini, Douglas Mottironi, Simone Guizzardi, Emanuele Rizzi, Roberto Cataldo, Alberto Cavalieri, Ermes Cappelletti, Luca Gianoli. Allenatore: Franco Castaldelli.

Risultati: Valtellina-Benevento 0-6, Valtellina-Mogliano 0-1, Valtellina-Oderzo 3-2, Valtellina-Paese 0-1, Valtellina-Monti Rovigo 0-1, Valtellina-Ivrea 0-2, Valtellina-Belluno 2-0, Valtellina-Viadana 0-2

Classifica: 1. Petrarca Padova, 2. Benevento, 3. Gispi Prato, 4. San Donà, 5. Asr Milano...35. Valtellina.

Nell’Under 13 il sorteggio, più che sfortunato, è stato privo d’ogni logica. Basti dire che nello stesso girone dei valtellinesi erano presenti in avvio Petrarca Padova e Amatori Padova, primi e quarti lo scorso anno, oltre a Pordenone, nel 2002 tra i primi 20. Così la formazione di Sinclair e Gobbi Frattini, che covava l’aspirazione di migliorare il precedente 17° posto, ha dovuto subito abbandonare ogni aspirazione e accontentarsi della 43ª posizione. Il presidente Fulvio Paganoni non ha mancato di far notare agli organizzatori l’assurdità dei criteri usati nella formazione dei raggruppamenti.

Under 13: Michael Di Corleto, Matia Gobbi Frattini, Massimiliano Manca, Martino Cossi, Matteo Balgera, Enrico Pedranzini, Roberto Cossi, Ian Sinclair, Nicolò Manzolini, Michela Marcolli, Gianni Pedranzini, Giulia Cossi, Yuniesky Simonelli, Pietro Ghilotti. Allenatori: Adrian Sinclair e Giuseppe Gobbi Frattini.

Risultati: Valtellina-Petrarca 0-3, Valtellina-Amatori Parma 0-3, Valtellina-Pordenone 0-0, Valtellina-San Donà A 1-0, Valtellina-Cus Padova 1-0, Valtellina-Santarosa Torino 3-1, Valtellina-Piazzola 3-0, Valtellina-Pesaro 5-0.

Classifica: 1. San Donà B 2. Primavera Roma, 3. Frascati, 4. Gispi Prato, 5. Firenze 81...43. Valtellina.

Paolo Valenti

 

mercoledì 7 maggio 2003

Il "Baracchi-Marveggio" esalta VR e Delebio

Ottimo esito per l’11ª edizione del Trofeo Baracchi-Marveggio, kermesse giovanile che perpetua nel tempo il ricordo di due giocatori di pallovale prematuramente scomparsi. Il Delebio Rugby ha offerto a tanti giovanissimi l’occasione di una giornata di sano agonismo e divertimento, ed ha anche ottimamente figurato in campo, primeggiando nella categoria Under 11. Ma vediamo l’esito della giornata. Nella categoria Under 9 il Valtellina Rugby 2000 ha schierato al via 2 formazioni che hanno conquistato il primo ed il secondo posto, schierando le seguenti formazioni. Valtellina A: Raffaele Greco, Ermanno Greco, Matia Capetti, Nicola Togni, Andrea Rossi, Emilio Rossi (Amatori Milano), Gioele Muscetti. Allenatore: Aldo Simonelli. Valtellina B: Michele Cossi, Luca Cossi, Luca Gianoli, Ermes Cappelletti, Tiziano Greco, Monica Graneroli, Fabio Baldaccini, John Brito Archundia. Allenatore: Marco Baldaccini. Questi i risultati: Valtellina A-Delebio 10-0 8-0, Valtellina B-Delebio 3-2 3-3, Valtellina A-Valtellina B 5-1 4-0 Classifica: 1. Valtellina A, 2. Valtellina B, 3. Delebio Nella categoria Under 11 combattuto il girone del Vr2000 opposto a Delebio e Lecco, terminato a favore dei padroni di casa al termine di sei incontri tiratissimi ed equilibrati. Tra i locali ha giocato un ruolo importante Lorenzo Ceciliani, un ragazzo undicenne particolarmente dotato dal punto di vista fisico. Il Delebio Caspedil ha mandato in campo: Cristian Ambrosini, Filippo Ambrosini, Martina Ambrosini, Vittorio Marazzi, Alessandro Masolini, Lucrezia Molatore, Lorenzo Ceciliani, Jacopo Ambrosini, Massimo Ceciliani, Ludovico Ceciliani, Lauro Ceciliani, Marco Duca, Davide Duca, Cesare Ioli, Giovanni Ioli, Matteo Ambrosini, Manuela Ambrosini, Giulio Andreoli, Nicholas Fornè, Ismaele Molatore. Questi i risultati: Valtellina-Delebio 1-1 0-1, Valtellina-Lecco 2-0 1-0. Classifica: 1. Delebio, 2. Valtellina, 3. Lecco.

Apriamo la tradizionale rassegna sui campionati giovanili di rugby con l’Under 17...

Il fattore campo è stato determinante per il Chieri contro il Vr2000. I valtellinesi hanno subìto soprattutto nel primo tempo chiuso sul 20-5, mentre nella ripresa sono riusciti a trovare ritmo ed energie, insufficienti però per ribaltare il risultato.  Chieri-Artigiana 25-12 (20-5).

Nell’Under 13, 5ª giornata del torneo regionale. L’Artigiana era di scena a Gussago, dove ha superato il Brescia in semifinale per 20-0, ed il Bergamo nella finale per 35-0.

Paolo Valenti

 

lunedì 28 aprile 2003

Serie C - A Sondalo nulla da fare per il Cesano Boscone

Artigiana ancora vincente

Ha faticato non poco l'Artigiana per venire a capo della resistenza del Cesano che, dopo essersi ben opposto alle offensive dei padroni di casa, nel finale si è rifatto sotto. Nella penultima giornata di serie C, girone 3, gli ospiti hanno cercato di rimettere in discussione il risultato di una partita decisa dal computo dei calci piazzati, con Dal Pozzo che è riuscito a realizzarne quattro, contro i due di Notaristefano. Applausi particolari per Remo Ricetti costretto ad abbandonare l'attività per raggiunti limiti d'età, nonché a Vincenzo Cazzaniga, che lascia la panchina con il merito d'aver mantenuto compatta la squadra dopo la partenza di Federico Caillou. Ritorneremo sulla soddisfacente stagione dell'Artigiana, attesa comunque ad ulteriori impegni nei campionati Under 19, 17 e 13 che proseguiranno per tutto maggio

Paolo Valenti

 

domenica 27 aprile 2003

Rugby - Un assurdo calendario rischia di annullare gli incontri in programma

Il calendario odierno per l’ultima giornata della seconda fase della serie C di rugby potrebbe risultare privo di incontri...

Situazione non ben delineata anche in casa Artigiana, costretta a rinunciare venerdì alla trasferta di Varese. La Federazione, infatti, ha comunicato la data del recupero al 25 aprile con pochi giorni di preavviso, mentre diversi giocatori valtellinesi avevano già studiato programmi diversi. Ne scaturisce uno 0-6 che non scalfisce la buona stagione disputata dalla società presieduta da Fulvio Paganoni. Oggi a Sondalo, per chiudere gli impegni della prima squadra, dovrebbe arrivare il Cesano Boscone. L’uso del condizionale è d’obbligo, visto che la formazione milanese potrebbe preferire uno 0-6 a tavolino, che prendersi la briga di compiere la lunga trasferta. Rimane il fatto che la Federazione si rifiuta di prendere atto di una situazione tutta da rivedere. Le società sono impegnate troppo a lungo per un campionato articolato in poco più di venti partite: tanto varrebbe che, almeno tra metà dicembre e metà febbraio, il campionato fosse sospeso. Per poi giocare nella prima metà di maggio, quando i campi di gioco sono finalmente agibili. Anche sulla formula introdotta quest’anno si potrebbe discutere.

Paolo Valenti

 

venerdì 18 aprile 2003

Rugby - La kermesse svoltasi a Bianzone ha richiamato numerose compagini giovanili

Vr2000 e Sondrio grandi protagonisti

Nel regionale Under 13 i locali superavano i biancoazzurri

Si è svolto lo scorso week end a Bianzone il 5° Trofeo Valtellina Rugby 2000 riservato alle categorie Under 9, 11 e 13. Al torneo hanno partecipato otto società.

Nella categoria Under 9 al via quattro formazioni che hanno disputato un girone unico all’italiana. Questi i risultati: Valtellina-Amatori Milano 7-2, Asr Milano-Union Milano 0-7, Asr Milano-Valtellina 5-8, Union Mi-Amatori Mi 8-0, Asr Mi-Amatori Mi 4-4, Union Mi-Valtellina 7-0. Classifica: 1. Union Milano, 2. Valtellina, 3. Amatori Milano e Asr Milano. Il Vr 2000 ha schierato: Michele Cossi, Luca Cossi, Raffaele Greco, Ermanno Greco, Tiziano Greco, Matia Capetti, Nicola Togni, Fabio Baldaccini, Kevin Modolo, Alex Modolo. Allenatori: Aldo Simonelli e Marco Baldaccini.

Nella categoria Under 11 al via cinque formazioni che hanno disputato un girone unico all’italiana. Risultati: Cus Milano-Asr Milano 0-5, Valtellina-Amatori Mi 2-3, Asr Milano-Union Mi 0-1, Valtellina-Cus Milano 3-1, Union Mi-Amatori Mi 3-0, Asr Milano-Valtellina 8-1, Amatori Mi-Cus Milano 4-1, Union Mi-Valtellina 4-2, Asr Milano-Amatori Mi 3-1, Union Mi-Cus Milano 3-0 Classifica: 1. Union Milano, 2. Asr, 3. Amatori, 4. Valtellina, Cus Milano. Per il Vr 2000 sono scesi in campo: Monica Marcolli, Lucrezia Manzolini, Claudio Scilini, Riccardo Giumelli, Attilio Giumelli, Valentino Rastelli, Massimo Pedranzini, Simone Guizzardi, Luca Gianoli, Emanuele Rizzi, Roberto Cataldo, Paolo Castaldelli, Ermes Cappelletti, Alberto Cavalieri. Allenatore: Franco Castaldelli.

Al termine della competizione grande festa presso la struttura allestita nei pressi del campo a cura della società Futura che ha in gestione l’impianto di Bianzone.

Nel primo pomeriggio ha avuto inizio il concentramento relativo alla quarta giornata del torneo regionale Under 13, che si svolge con la formula dei mini concentramenti di 4 squadre con partite di semifinale e finale. In Valtellina sono salite due fra le più quotate formazioni della categoria: Rovato e Brescia che hanno affrontato rispettivamente Vr2000 e Sondrio. Risultati: Valtellina-Rovato 10-0, Sondrio-Brescia 29-24, Valtellina-Sondrio 46-7, Rovato-Brescia 40-12. Classifica: 1. Valtellina, 2. Sondrio, 3. Rovato, 4. Brescia.

Ottima prestazione delle due compagini valtellinesi che in semifinale hanno battuto le rivali bresciane, per dar vita ad un inedito derby in finale, conclusosi con la netta vittoria del Vr2000 su un Sondrio stanco per la tirata semifinale con il Brescia.

Valtellina: Michael Di Corleto, Matia Gobbi Frattini, Nicola Bettegacci, Giulia Cossi, Michela Marcolli, Nicolò Manzolini, Gianni Pedranzini, Lorenzo Cossi, Mirco Borsi, Massimiliano Manca, Martino Cossi, Matteo Balgera, Pietro Ghilotti, Enrico Pedranzini, Roberto Cossi, Ian Sinclair, Luca Galvan. All. Gobbi Frattini e A. Sinclair.

Sondrio: Bassi, Tarca, Amonini, Senini, Tartero, Corgatelli, De Buglio, Della Cristina, Dell’Oca, Ghilotti, Fransci, Nobili, Colombini. All. Meraviglia e Baldini.

Paolo Valenti

 

giovedì 17 aprile 2003

Rugby serie C - Simonelli: «Errato approccio alla sfida contro il Tradate»

C’era più di una speranza che la serie positiva dell’Artigiana potesse continuare anche sul campo di Tradate, ma le cose sono andate diversamente nell’8ª di ritorno di serie C. Quando Aldo Simonelli ha chiesto notizie sull’andamento dell’incontro, si è sentito rispondere con un ‘no comment’ che sintetizzava l’esito della sfida. «E’ stata la classica giornata negativa – afferma l’addetto stampa del Vr 2000 –, preannunciata fin dai primi minuti di gioco. il Tradate ha esercitato una forte pressione sfociata in due mete e la reazione dell’Artigiana è stata debole e ben rintuzzata». Dopo aver sfoggiato un’invidiabile condizione atletica, risolvendo nel finale le partite, qualcosa è cambiato: «Stavolta i locali hanno dimostrato di aver avuto un migliore approccio all’incontro. Noi abbiamo pagato il primo caldo primaverile, ma anche il logorio di una stagione che è ancora più intenso se si pensa che i nostri giocatori devono disputare tutti gli 80’, perché spesso siamo in quindici contati. Domenica c’è il riposo pasquale, poi ospiteremo il Cesano Boscone, a conclusione di una stagione che è stata più che soddisfacente. Mancherebbe il recupero di Varese ma, considerato che è ininfluente ai fini della classifica, è probabile non sia disputato».

Paolo Valenti

giovedì 17 aprile 2003

Rugby giovanile - L’Artigiana di Davide Pozzi supera nettamente il Cus Torino

La consueta rassegna giovanile si apre con l’Under 19. Nell’anticipo giocato sabato sul campo di Sondalo, la formazione allenata da Davide Pozzi ha avuto ragione del Cus Torino. Le cinque mete messe a segno fruttano un notevole balzo in avanti dell’Artigiana.

Paolo Valenti

 

lunedì 14 aprile 2003

Rugby Serie C - Nulla da fare per il VR2000 contro il Tradate

Il VR2000 si presentava all'incontro valido per l'8a di campionato di serie C, girone 3, sulle ali di una serie di risultati positivi. In particolar modo quello inflitto all'Iride Cologno, una delle grandi del girone, costretta inaspettatamente ad alzare bandiera bianca sul campo di Sondalo. L'Artigiana è scesa a Tradate con la speranza di dare un altro importante ritocco alla classifica, ma questa volta è uscita dal campo nettamente battuta. I locali sono partiti di gran carriera, riuscendo a mettere a segno i punti che scavavano un gap decisivo in meno di un quarto d'ora, hanno chiuso gli spazi offensivi in modo ottimale e hanno terminato il primo tempo in netto vantaggio (19-5). Poco di nuovo nella ripresa, se non un evidente calo fisico dei valtellinesi (ancora senza cambi in panchina), propiziato anche da una giornata piuttosto calda dopo la neve dei giorni scorsi. L'ennesima meta di sfondamento di Paolo Parigi, messa a segno proprio allo scadere, è servita almeno a limitare lo scarto negativo. Domenica prossimo in occasione delle festività pasquali il campionato osserva un turno di riposo. La Serie C riaprirà i battenti per le giornate conclusive con la disputa dell'ultimo turno fissato il 27 aprile con la sfida interna tra Artigiana e Cesano.

Paolo Valenti

 

domenica 13 aprile 2003

Rugby serie C  - Artigiana impegnata in trasferta a Tradate

L’Artigiana gioca a Tradate, opposta ad una formazione non certo trascendentale, ma che sul suo campo, in precedenza, è riuscita a battere i valtellinesi, che in panchina presentavano ancora il tecnico argentino Federico Caillou. Sono solo tre gli incontri che mancano alla fine del campionato: Tradate e il recupero col Varese, fuori casa, e la partita interna con il Cesano. Due di queste tre partite potrebbero servire a dare a migliorare la classifica e l’attuale quarto posto, ad un solo punto dal Verbania, potrebbe anche tramutarsi in terzo. «In realtà non abbiamo un obiettivo particolare – ci conferma l’addetto stampa Aldo Simonelli – ma vogliamo solo mantenere lo standard di gioco acquisito quest’anno, grazie all’impegno di Caillou e Cazzaniga. I risultati della serie C sono ancora più validi se consideriamo l’esiguo organico con cui abbiamo affrontato la stagione: la tenacia dei senatori e la freschezza dei più giovani, miscelate, ci hanno regalato un torneo ricco di soddisfazioni».

Paolo Valenti

 

mercoledì 9 aprile 2003

Momento magico per il VR2000

La squadra di Serie C e le giovanili sembrano non conoscere ostacoli

Continua il momento felice dell’Artigiana nel girone 3 di serie C, il cui lavoro si sta concretizzando in validi risultati a tutti i livelli. Nello scorso fine settimana, per la prima volta la società ha riportato tre vittorie in altrettanti campionati: Serie C, Under 19 e 17. Per la formazione affidata a Vincenzo Cazzaniga, il terzo posto nel girone alle spalle di Varese e Cologno è un obiettivo che si avvicina. «Sapevamo che senza i rinforzi di serie B il Parabiago era alla portata e lo abbiamo dimostrato – commenta con soddisfazione l’addetto stampa Aldo Simonelli –. Nel primo tempo abbiamo sfoderato davvero una prestazione eccellente, mettendo al sicuro il risultato. Nella ripresa gli ospiti hanno cercato di mantenere il passivo in termini più accettabili e ci sono riusciti. Paolo Parigi, il veterano che ogni tanto si diverte a sfondare le difese avversarie e a collocare la palla in meta, forte della sua impressionante mole, stavolta non ce l’ha fatta: un estremo da almeno cinquanta chili in meno è riuscito a placcarlo, sia pure in modo non indolore come lamentava a fine partita. Episodio simpatico di un confronto filato via abbastanza corretto: il vento, dopo la violenza di sabato che ha scoperchiato il tetto della vicina scuola, s’è mantenuto su limiti tollerabili e non ha inficiato la validità della gara. Domenica andiamo in trasferta sul campo di Tradate, ma l’intero nostro apparato organizzativo sarà impegnato al massimo livello: l’Under 19, infatti, affronterà la lunghissima trasferta di La Spezia, mentre sul campo di Bianzone ospiteremo il concentramento regionale che vedrà in campo circa 400 ragazzi delle categorie Under 13 e inferiori».

Paolo Valenti

 

lunedì 7 aprile 2003

Rugby Serie C - Nulla da fare per il Parabiago a Sondalo

Artigiana senza sbavature

E' stata a lungo in dubbio l'effettuazione di questa partita, valida per la 7a di ritorno di serie C. Il forte vento di sabato sera ha infatti scoperchiato il tetto del vicino edificio della scuola e solo dopo lo sgombero del materiale il campo ha potuto essere reso agibile. Il Parabiago s'è presentato con la formazione meno forte e l'Artigiana è partita subito a passo di carica, a favore di vento, riuscendo ad andare in meta ben cinque volte con il gioco alla mano propiziato dai trequarti. Nella ripresa l'incontro è un po' scaduto di tono, con gli ospiti che cercavano di rendere meno pesante il passivo e con i locali che, dopo la manovra ordinata della prima parte, giocavano troppo a livello individualistico. Alessandro Simonelli, autore di due mete, è stato eletto dai compagni "man of the match".

Paolo Valenti

domenica 6 aprile 2003

Rugby - A Sondalo il Parabiago farà visita all’Artigiana

Un’Artigiana particolarmente euforica, per il successo conseguito domenica sull’Iride Cologno, affronta, sul terreno di Sondalo – il Parabiago. «Devo confessare che sono ancora euforico per l’esito dell’ultima partita – ci rivela l’allenatore Vincenzo Cazzaniga –. Battere, quando ormai sembrava che il sogno stesse svanendo, la formazione che ci aveva inflitto la più dura sconfitta della stagione è stata una soddisfazione non da poco, che mi ha fatto ritornare ai tempi in cui militavo nella formazione sondriese, che lottava ai vertici della serie B. Il Parabiago è squadra dalle due facce: se può schierare gli elementi della serie cadetta diventa assai forte e le nostre possibilità d’affermazione calano, mentre ad organico normale dovrà sudare le classiche sette camicie per uscire vittorioso dal terreno di Sondalo. Poiché il campionato di serie B si svolge regolarmente, è più probabile che si verifichi la seconda delle ipotesi. L’Artigiana ha acquisito una giusta mentalità agonistica, difende ed ha progredito anche sul piano della tenuta atletica. Il nostro limite rimane più rilevante è quello di un organico molto limitato: non riusciamo mai a mandare sette elementi in panchina, qualche volta siamo in quindici contati. Questo fatto, oggi come oggi, è quello che ci penalizza maggiormente».

Paolo Valenti

 

mercoledì 2 aprile 2003

Rugby - Crypto con troppi assenti, l'Artigiana si sblocca

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Dopo 13 gare è arrivata la soddisfazione della prima vittoria casalinga per l’Artigiana . Asti si presentava a Sondalo con un curriculum di tutto rispetto, avendo all’attivo 5 vittorie nel girone e sole 3 sconfitte, ma ha dovuto soccombere alla legge di capitan Roberto Cossi, autentico trascinatore.

A Sondrio s’è svolto un concentramento regionale che ha visto la partecipazione di otto società, tra cui Sertori e Artigiana, risultate seconde nei rispettivi gironi. Girone 1: Bergamo-Brescia 36-21, Sondrio-Velate 31-5. Finali: Bergamo-Sondrio 19-0 , Brescia-Velate 45-7. Classifica: 1° Bergamo, 2° Sondrio, 3° Brescia, 4° Velate.

Girone 2: Valtellina-Lumezzane 12-0, Lecco-Rovato 5-83. Finali: Valtellina-Rovato 1-4 , Lecco-Lumezzane 50-7. Classifica: 1° Rovato, 2° Valtellina, 3° Lecco, 4° Lumezzane. Questi i tabellini degli incontri dell’Artigiana: Lumezzane-Artigiana 0-12 Marcatori: 3 m Roberto Cossi, 2 m. Matia Gobbi Frattini, Ian Sinclair, Michael Di Corleto, Matteo Balgera, 1 m. Massimiliano Manca Rovato-Artigiana 4-1 Marcatori: 1 m. Roberto Cossi

Paolo Valenti

 

lunedì 31 marzo 2003

Serie C - Exploit dell’Artigiana contro il temuto Cologno

Lo 0-65 subito nel girone d’andata era un preoccupante biglietto da visita esibito dagli ospiti, ma in casa l’Artigiana non dimostra alcun timore reverenziale, come s’è visto anche con la capolista Varese. Nella 6ª di ritorno di serie C gli ospiti presentavano un organico di 22 elementi, i locali erano come al solito contati. Inoltre si aggiungeva l’infortunio a Curti dopo soli venti minuti di gioco, che metteva in inferiorità numerica i ragazzi di Cazzaniga, che però non perdevano la testa. Andavano al riposo in svantaggio per 3-7, ma l’ennesima meta in sfondamento di Parigi, trasformata da Dal Pozzo, rovesciava il risultato al 70’ (10-7). Quando ormai l’incontro stava volgendo alla fine, ecco il doppio colpo di scena, con il Cologno che piazzava una meta laterale, non trasformata ed i locali che, con la forza della disperazione, andavano all’ultimo assalto, da cui scaturiva un calcio di punizione: Dal Pozzo, dopo un paio d’esecuzioni fallite nel primo tempo, aveva la possibilità di chiudere il discorso e non falliva. Il fischio di chiusura cancellava, impietoso, le residue speranze di primo posto ancora coltivate dagli ospiti. Enzo Maffi è stato designato dai compagni ‘man of the match’.

Paolo Valenti

 

domenica 30 marzo 2003

Rugby - Sfida interna quasi impossibile per l’Artigiana con il Cologno

L’Artigiana è di scena regolarmente sul terreno di casa alle 15.30 per l’ostico confronto con l’Iride Cologno nella 4ª di ritorno di serie C. Decisivo l’anticipo a ieri sera dell’incontro di calcio di Terza categoria tra Sondrio e Olympic Retica per permettere al Vr2000 di scendere in campo. Il quindici valtellinese non ha un ricordo piacevole dell’incontro d’andata: a Cologno, infatti, l’Artigiana ha subito la più dura sconfitta del campionato, un 65-0 che non ha bisogno di molti commenti. «Il dato obiettivo, che ho già evidenziato più volte è che Varese e Cologno hanno una marcia in più – precisa il dirigente Aldo Simonelli –. Ciò premesso, è chiaro che i ragazzi scenderanno in campo decisi a rendere la vita dura agli ospiti, impostando una serrata difesa. Obiettivo che non è stato raggiunto nella partita di gennaio. Lo stesso Varese una settimana fa, nonostante un organico di 22 giocatori contro i nostri 16, è riuscito ad affermare la sua superiorità solo a partire da tre quarti di gara, ma non è stato in grado di guadagnare il punto supplementare. Faremo del nostro meglio, in attesa di duellare nuovamente con squadre più alla portata».

Paolo Valenti

 

martedì 25 marzo 2003

Rugby serie C - "Varese ha meritato questa vittoria"

Il tempo dei gravosi passivi contro le squadre tecnicamente più forti, sembra ormai alle spalle. L'Artigiana, con la capolista Varese, ha lottato per oltre metà gara su un piede di parità, è calata alla distanza, ma ha chiuso in attacco. "Il Varese ha meritato la vittoria - puntualizza il dirigente Aldo Simonelli - ma si è reso conto che sarebbe stato molto difficile ottenere il punto supplementare, perché l'Artigiana ha messo in campo tutto il suo orgoglio. Un solo appunto devo rivolgere alla nostra formazione, per l'occasione guidata da Davide Pozzi, perché Vincenzo Cazzaniga (imitato da Paolo Parigi) è stato messo ko dall'influenza: in campo si parla un po' troppo, e proprio da questa situazione sono nati due calci di punizione che gli ospiti hanno puntualmente trasformato. In sede di presentazione dell'incontro avevo manifestato timori che la partita potesse, almeno sulla base di qualche segnalazione pervenuta, essere avviata dagli ospiti sui binari dello scontro fisico. Devo dire che erano timori del tutto infondati: il Varese ha pienamente meritato di vincere e l'incontro è stato regolare, se si esclude quel paio di scaramucce  che non escono dai binari della normalità e su cui anche i nostri giocatori non si sono tirati indietro".

Paolo Valenti

 

lunedì 24 marzo 2003

Serie C - Troppo forte il Varese per l'Artigiana VR2000

Il quindici di Varese ha dimostrato di meritare il suo ruolo di capoclassifica del girone 3 del campionato di serie C giunto alla 5ª di ritorno. Ma l'Artigiana, con Davide Pozzi in panchina a sostituire l'influenzato Vincenzo Cazzaniga, non ha sfigurato nel confronto con una delle favorite per i play-off. Il primo tempo è stato molto equilibrato, con qualche sprazzo di bel gioco. Un po' di fatica, nella prima parte della ripresa, ha consentito agli ospiti di staccarsi pian piano e il serrate dell'Artigiana non è più riuscito a rimettere in discussione il risultato. La compagine ospite ha saputo altresì sfruttare sapientemente i sei cambi in panchina, contro uno solo dei valtellinesi, alle prese con un organico decisamente ristretto. Il match winner varesino è stato Ferrara, che ha messo tra i pali ben sei calci di punizione, contro i tre di Guido dal Pozzo. Con questa affermazione il Varese, che ha superato in entrambi i confronti diretti l'Iride Cologno, compie un ulteriore passo verso il primo posto del girone.

Paolo Valenti

 

domenica 23 marzo 2003

Rugby serie C - Sertori ancora ferma, in campo l’Artigiana

In campo, dopo aver usufruito del turno di riposo (in questo caso inevitabile, dato che le formazioni del girone sono in numero dispari), l’Artigiana Valtellina Rugby 2000, che riceve a Sondalo (ore 14.30) la visita del Varese. «Tra oggi e domenica prossima – ci spiega il dirigente Aldo Simonelli – saremo sottoposti a due tra i più duri collaudi stagionali. Varese e Iride Cologno, che affrontiamo in successione, lottano per l’unico posto valido per avere prospettive di serie B, quindi non fanno sconti a nessuno. Infliggono pesanti punteggi a tutti e, anzi, ci dicono che giochino con una pesantezza davvero fuori luogo. Vedremo di non farci coinvolgere, eventualmente, in un clima d’esasperazione agonistica. Noi siamo consapevoli della loro forza, ma è chiaro che faremo di tutto per rendere loro la vita difficile». E la panchina corta? «Il turno di riposo dell’Under 19 ci consentirà di schierare quei tre o quattro elementi che, in questa stagione, hanno già giocato in prima squadra».

Paolo Valenti

 

giovedì 20 marzo 2003

Nonostante i progressi del team dell’Artigiana del tecnico Pozzi

Rugby giovanile - Il derby Under 19 alla Crypto di Mazza

Il coach però è insoddisfatto: «Ragazzi troppo distratti»

Il derby valtellinese del girone di ritorno del campionato regionale Under 19 anni è stato vinto dalla Crypto Sondrio, così come accaduto all’andata. Però il successo dei locali, seppure ampio nel punteggio, non è paragonabile a quello conseguito tre mesi or sono. Ciò è dovuto in parte alla crescita dei 19enni allenati da Pozzi, migliorati nella tecnica e nella tenuta fisica, ma forse anche ad un atteggiamento mentale sbagliato dei sondriesi. Mario Mazza, al termine del match, ha avuto qualche riserva sulla loro prova: «Il punteggio passa in secondo piano – ha dichiarato – avrei voluto più grinta dai ragazzi, li ho visti un po’ distratti»

Paolo Valenti

 

giovedì 20 marzo 2003

Under 9 e 11 - Vr2000 al primo posto a Milano nella kermesse per giovanissmi

Nella seconda giornata del torneo regionale, con il concentramento che stavolta si svolgeva sul campo di Lecco, i ragazzini dell’Artigiana hanno ribadito la propria superiorita, superando nettamente in successione Lecco e Bergamo, confermando l’affermazione di quindici giorni prima. Alla rassegna lecchese ha preso parte anche la compagine griffata Bancaperta Sondrio, che ha perso per 4-2 con Bergamo, ma è riuscita a battere i padroni di casa e ad aggiudicarsi la terza posizione. Sempre lo scorso fine settimana le formazioni Under 11 e 9 del Valtellina Rugby 2000 hanno effettuato la prima uscita stagionale nel Trofeo Union, andato in scena a Milano. La prima compagine del sodalizio dell’alta valle, dopo aver conseguito il secondo posto nel girone di qualificazione, è stata superata per una meta a zero dell’Amatori, piazzandosi al quarto posto del raggruppamento. Per i valtellinesi sono scesi in campo: Alberto Cavalieri, Ermes Cappelletti, Lucrezia Manzolini, Monica Marcolli, Luca Gianoli, Roberto Cataldo, Valentino Rastelli, Claudio Scilini, Simone Guizzardi, Riccardo Giumelli, Attilio Giumelli. La classifica finale ha visto prevalere l’Union Milano sull’Asr, l’Amatori, con l’Artigiana a chiudere. E’ andata meglio agli Under 9, che avevano dominato il loro girone di qualificazione mettendo a segno ben 28 mete senza incassarne nessuna. I giovani del Vr2000 hanno pareggiato 4-4 con i padroni di casa dell’Union, guadagnando così il primo posto a pari merito. La squadra era composta da: Michele Cossi, Gioele Muscetti, Fabio Baldaccini, Raffaele Greco, Matia Capetti, Ermanno Greco, Andrea Rossi, Kevin Modolo. La classifica ha visto prevalere ex-aequo l’Union Milano e l’Artigiana, mentre al terzo posto si è classificato il Cus Milano che ha preceduto l’Asr. Risultati decisamente importanti che confermano la bontà degli organici della nostra provincia, la cui partecipazione ai tornei giovanili coincide sempre più con risultati di prestigio. La grande stagione delle manifestazioni lombarde è appena iniziata.

Paolo Valenti

 

giovedì 13 marzo 2003

Rugby giovanile - Risultati confortanti per le valtellinesi - Artigiana irresistibile Bancaperta travolgente

La consueta panoramica sul rugby giovanile valtellinese si apre con l’irresistibile performance della formazione cadetta dell’Artigiana fra le mura amiche. Dopo avere schiantato il Chieri due settimane fa, domenica i ragazzi di Frank Zamboni hanno concesso il bis contro i quotati milanesi dell’Asr, al termine di una gara spettacolare con azioni alla mano che hanno mandato in meta cinque marcatori diversi. Scesi in campo con solo 14 elementi, i valtellinesi hanno preso subito in mano la gara, lavorando ai fianchi i milanesi.

Paolo Valenti

 

mercoledì 12 marzo 2003

Rugby - Paganoni: «Al di là di ogni più rosea aspettativa»

L’Artigiana ha dovuto dare fondo a tutte le sue energie per superare il Rho nella 3ª di ritorno di serie C. «I rodigini sono saliti a Sondalo solo in quindici – spiega il presidente Fulvio Paganoni –, ma sette appartenevano alla squadra di serie B. Abbiamo chiuso avanti il primo tempo, ma ad inizio ripresa abbiamo dovuto subire il ritorno del Rho, volato sul 24-20 al 48’. La squadra ha avuto un’impennata d’orgoglio, ha difeso coi denti ed è riuscita ad andare in meta con Diego Grassi e il giovane Alessandro Simonelli che, alla fine, è stato proclamato ‘man of the match’. Una grossa mano l’ha data anche Guido Dal Pozzo, che ha messo a segno cinque calci piazzati e le trasformazioni delle ultime due mete. I ragazzi stanno facendo più di quanto ci si potesse aspettare all’inizio del campionato». «La mia prima partita sulla panchina dell’Artigiana è andata nel migliore dei modi – aggiunge l’allenatore Vincenzo Cazzaniga –. Non lasciandosi prendere dal panico, i ragazzi sono riusciti a superare una formazione che li sovrastava sul piano dell’esperienza. Se proseguiremo su questa strada, credo che potremo toglierci altre soddisfazioni. Anche se, dopo il riposo di domenica, ci aspettano due appuntamenti proibitivi con Varese e Iride Cologno».

Paolo Valenti

 

lunedì 10 marzo 2003

Rugby serie C - Non bastano gli argentini al Rho. Cazzaniga festeggia il primo acuto

I rinforzi provenienti dalla serie B sono puntualmente arrivati per il Rho, con tanto d'argentini (tra loro l'ex giocatore e allenatore del Lecco Insaurralde) e l'incontro valido per la 3a di ritorno di serie C è stato tutto in salita per l'Artigiana. Alla fine però il neo coach Vincenzo Cazzaniga ha potuto far coincidere il suo esordio in panchina, dove ha preso il posto lasciato da Federico Caillou, con una vittoria.

L'inizio è stato favorevole ai locali, che hanno ampiamente meritato il vantaggio con cui avevano chiuso il primo tempo. Nella ripresa per un certo periodo la maggior esperienza degli ospiti ha permesso di pareggiare e portarsi in vantaggio, rimettendo in gioco il risultato. Due mete apprezzabili di Grassi e Simonelli, puntualmente trasformate da Dal Pozzo, che sta confermando un buon piede (al suo attivo anche tre calci piazzati) hanno permesso all'Artigiana di allungare la serie positiva dei risultati stagionali.

Paolo Valenti

 

domenica 9 marzo 2003

Rugby serie C - Artigiana in casa per l’esordio di coach Cazzaniga

Le possibilità di mettere in tasca un’altra vittoria, per l’Artigiana, sono legate al tipo di formazione che il Rho presenterà oggi, alle 14,30, sul campo di Sondalo. Se i rodigini scenderanno in campo nella consueta formazione – com’è successo all’andata, quando c’è stata l’inversione per l’impraticabilità del campo valtellinese, e Bandera e compagni hanno conquistato il successo esterno – ci sono buone probabilità che Vincenzo Cazzaniga possa debuttare in panchina con una vittoria. Se, viceversa, com’è abbastanza probabile, gli ospiti decideranno di schierare molti elementi della squadra di serie B, oggi a riposo, guadagnare ancora punti in classifica sarà molto più difficile. In casa Artigiana, comunque, questo non è un problema angosciante: l’obiettivo di quest’anno consisteva nel fornire fisionomia ad una formazione basata solo sull’entusiasmo ed il risultato è stato ampiamente raggiunto con l’allenatore Federico Caillou.

Paolo Valenti

 

venerdì 7 marzo 2003

Rugby giovanile - Artigiana sconfitta dal Botticino, ma protagonista nel torneo Under 13 a Bergamo

La consueta rassegna del rugby giovanile provinciale si apre col torneo Under 19. Pur giocando in 11 contro 15 per colpa dell’influenza, a Botticino i ragazzi dell’Artigiana di Davide Pozzi hanno alzato bandiera bianca solo nel finale. A metà del secondo tempo l’incontro era ancora aperto. Alla fine gli ospiti hanno avuto la soddisfazione di raccogliere gli applausi dei tecnici e del pubblico di casa. Botticino-Artigiana 43-5 (14-5)...

Esordio vincente dell’Under 13 a Bergamo nel torneo regionale che si svolge con la formula dei mini concentramenti di 4 squadre. In semifinale i ragazzi di Sinclair e Gobbi Frattini si sono sbarazzati 6-0 dei cugini del Sondrio, in un insolito derby giocato lontano dalla Valtellina. Nella finale per il primo posto si sono poi trovati di fronte i padroni di casa del Bergamo. Anche qui prestazione maiuscola coronata da quattro mete di ottima fattura, per un rotondo 4-0 che proietta i valtellinesi al primo posto in classifica.

Paolo Valenti

 

mercoledì 5 marzo 2003

Salutato Caillou è iniziata l’era di coach Cazzaniga

Subito dopo la fine dell’incontro Cernusco-Artigiana, ha in pratica avuto luogo lo scambio delle consegne tra Federico Caillou e Vincenzo Cazzaniga, che guiderà la formazione valtellinese sino al termine della stagione. La partita non ha offerto scampoli di gran gioco, ma ha dimostrato che i sei mesi della gestione Caillou sono serviti a dare fisionomia ad una squadra che viveva solo d’entusiasmo e un po’ di mestiere. La partenza del tecnico argentino è stata salutata con rammarico, anche perché ha saputo farsi apprezzare dal punto di vista umano, contribuendo a cementare quello spirito di gruppo che è basilare in una squadra di rugby. Vincenzo Cazzaniga, ex giocatore del Sondrio negli anni ottanta e apprezzato arbitro del settore giovanile, ha i requisiti per proseguire l’operato di Caillou. Il suo impegno entra subito nel vivo, perché l’Artigiana è attesa a tre turni ostici con Rho, Varese e Cologno. La prima avversaria non è forte di per sé, ma lo diventa quando, in occasione dei turni di riposo della serie B, può schierare molti rinforzi (e ciò avverrà, con ogni probabilità, domenica. Le altre due formazioni sono le maggiori candidate al primo posto nel raggruppamento, anche se i varesini si fanno preferire dopo il successo nello scontro diretto.

Paolo Valenti

 

lunedì 3 marzo 2003

Serie C - L'Artigiana fa un regalo per l'addio a coach Caillou

L'Artigiana saluta nel migliore dei modi Federico Caillou che oggi vola in Argentina, tornandosene da Cernusco con l'ennesima vittoria nella seconda fase del torneo. La partita è stata un po' arruffata, ma i valtellinesi hanno avuto il merito di tenerla costantemente in controllo. Andati quasi subito in meta con Mattivi, dopo il raddoppio di Diego Della Bosca hanno più che altro badato a difendersi dalle offensive dei locali, concretizzatesi solo una volta , al 65° minuto. Con questo successo l'Artigiana si mantiene in linea di marcia per la conquista del terzo posto e, in settimana inizierà gli allenamenti agli ordini di Vincenzo Cazzaniga, che è stato scelto dalla società per completare il lavoro iniziato da Caillou. Il nuovo tecnico ha un passato agonistico nelle fila del Sondrio Rugby.

Paolo Valenti

 

domenica 2 marzo 2003

Rugby - Sertori cerca l’impresa Vr2000 saluta Caillou

L’Artigiana attesa a Cernusco darà oggi l’addio ufficiale a Federico Caillou, che si recherà a Milano per volare in Argentina. «Oltre ad essere un ottimo tecnico, – ha dichiarato il presidente Fulvio Paganoni – Federico è stato anche una persona molto disponibile. E’ sempre stato pronto ad aiutare la società, sia che si trattasse di trasmettere i suoi insegnamenti ai ragazzi del settore propaganda e delle scuole, sia che si trattasse più semplicemente di segnare il campo, posizionare le porte. Nel ‘terzo tempo’ era sempre in prima fila, contribuendo al consolidamento dello spirito di gruppo. Per quanto riguarda le sue capacità tecniche, i risultati parlano da soli: pur senza modificare granché l’organico rispetto alla scorsa stagione, la prima squadra sotto la sua guida ha ottenuto risultati che vanno oltre le più rosee previsioni». L’Artigiana si trova attualmente al terzo posto del girone, dietro a Cologno e Varese che hanno dimostrato di avere una marcia in più e sono le candidate all’unico posto in grado di rimetterle in corsa per l’accesso alla serie B. I valtellinesi hanno ottenuto 24 punti contro i 16 del Cernusco, possono quindi aspirare a fare risultato anche oggi. Senza poter contare però, come al solito, su un buon numero di sostituti in panchina.

Paolo Valenti

 

martedì 25 febbraio 2003

Serie C - Artigiana, giorni in agrodolce: batte il Verbania ma perde il coach

La notizia dell’addio di Caillou, che nei prossimi giorni torna in Argentina, ha messo un po’ in secondo piano l’ennesimo risultato positivo di questa seconda parte di stagione. Battendo il Verbania, l’Artigiana diventa una delle più autorevoli candidate al terzo posto del girone, obiettivo difficile da pronosticare qualche mese addietro. «Il Verbania, nel primo tempo, ha esercitato una certa pressione territoriale – ci spiega l’addetto stampa della società, Aldo Simonelli – ma noi abbiamo difeso con ordine e siamo riusciti a passare in vantaggio con un calcio di punizione battuto da Guido Del Pozzo. Nella ripresa, la squadra è cresciuta e tre altri calci di Del Pozzo, domenica davvero ispirato, ci hanno consentito di prendere il largo. Il Verbania s’è scoperto, nel tentativo di rimontare ed è stato punito, nel finale, anche da una meta di Mattivi trasformata da Sassella. Poiché l’Under 19 era a riposo, stavolta abbiamo avuto una panchina insolitamente ricca». La partenza di Caillou scompagina un po’ i vostri programmi. Come rimedierete? «Dobbiamo pensarci sopra un attimo. E’ chiaro che ci sarebbe piaciuto trattenere Federico con noi, perché con lui siamo riusciti ad instaurare un feeling particolare, sia sul piano umano che tecnico. Ma la specializzazione universitaria è una scelta di vita: non poteva certo rinunciare all’occasione per ultimare il campionato. Questo, noi, lo capiamo perfettamente e lo ringraziamo per la scossa positiva che ha saputo imprimere all’ambiente. Dovremo valutare vantaggi e svantaggi di una soluzione interna od esterna. Per il momento, è impossibile fare dei nomi».

Paolo Valenti

 

lunedì 24 febbraio 2003

Serie C - L’Artigiana s’impone, ma perde coach Caillou

La vera notizia della 1ª di ritorno di serie C non è la netta vittoria dell’Artigiana, che a questo punto rafforza le sue ambizioni di terza forza del girone, ma l’improvviso addio dell’artefice di questa rinascita della società valtellinese. Federico Caillou rientra in Argentina per iniziare il suo corso di specializzazione in pediatria poiché in Italia, a causa delle lungaggini burocratiche, questa possibilità tardava a manifestarsi. Caillou, presa in mano una formazione che lo scorso anno rimediava pesanti sconfitte su tutti i campi, l’ha riorganizzata e i risultati stanno dando pienamente ragione al suo lavoro. La società presieduta da Fulvio Paganoni deve trovare un sostituto sia che si punti sulla soluzione interna che su un tecnico proveniente da fuori provincia. Al termine dell’incontro di Sondalo, giocatori e pubblico hanno espresso il loro grazie al giovane tecnico argentino: la sua permanenza ha dato un importante contributo al rilancio del Vr2000.

Paolo Valenti

 

domenica 23 febbraio 2003

Serie C- Sertori a riposo, Artigiana in campo

Sondrio Sertori a riposo, Artigiana in campo, nonostante le due squadre valtellinesi prendano parte allo stesso campionato di serie C. Ciò e spiegabile per il fatto che, il girone 1, quello che comprende i sondriesi, è formato da 8 squadre, mentre sono nove quelle inserite nel girone 3, in cui gli incontri da disputare sono sedici, invece di quattordici. Non ci dovrebbero essere dubbi di sorta sulla possibilità di disputare nel pomeriggio odierno, a Sondalo, il confronto tra Artigiana V. R. 2000 e Verbania, che, all’andata, consentì ai valtellinesi di raccogliere il primo successo esterno della stagione, in una partita chiusa sul 17 a 13, con protagonisti il veterano Paolo e Parigi e l’Under 19 Sandro della Bosca. «Sono di fronte due squadre dello stesso livello – afferma il dirigente Aldo Simonelli –, quindi l’incontro è aperto a qualsiasi risultato. Il successo di Verbania, colto nella trasferta più lunga del campionato, ci ha fatto molto piacere e ha dato l’avvio ad una serie di risultati positivi, però non significa che ci collochi nelle vesti di favoriti. Iride Cologno e Varese si collocano su un altro livello, come dicono i risultati; noi, come il Verbania, potremmo candidarci alla conquista del terzo posto del girone, obiettivo che, qualche mese addietro, sarebbe stato piuttosto arduo porsi»

Paolo Valenti

 

martedì 18 febbraio 2003

Poco è mancato che l’Artigiana incamerasse il terzo successo esterno della seconda fase (aveva già vinto a Verbania e Rho), ma anche il pareggio è un risultato soddisfacente. “A Cesano abbiamo disputato una buona partita – asserisce il dirigente Aldo Simonelli –, che testimonia la nostra capacità di competere con quasi tutte le squadre del girone. Questo risultato conferma che la decisione d’affidare a Federico Caillou la responsabilità tecnica della prima squadra è stata una mossa felice. Lo scorso anno abbiamo pagato lo scotto del rientro con sconfitte spesso clamorose e un solo successo stagionale. Quest’anno, abbiamo dovuto qualche volta inchinarci alla superiorità tecnica di alcune formazioni, ma il più delle volte abbiamo battagliato ad armi pari, mettendo in carniere già quattro vittorie e un pareggio, e dobbiamo ancora disputare tutto il girone di ritorno”.

Il vostro grosso problema è trovare qualche giocatore che, partendo dalla panchina, possa dare una mano ai quindici in campo. Come mai, a Cesano Boscone, vi siete presentati solo in quattordici? “Venerdì avevamo la disponibilità di 18 giocatori, i turni di lavoro li hanno ridotti a quindici. Grassi avrebbe dovuto raggiungerci direttamente sul campo, perché doveva accompagnare una ragazza all’aeroporto, ma è arrivato quando l’incontro era ormai agli sgoccioli. I compagni hanno fatto anche la sua parte, difendendo con ordine e orgoglio il vantaggio che avevano accumulato nella prima parte. La meta del Cesano, a tre minuti dal termine, ha fatto sfumare una possibile vittoria, ma la beffa non è arrivata, anche perché il calcio di trasformazione era da posizione molto angolata e quindi centrare la porta (e guadagnare quindi i due punti che ci avrebbero messo in ginocchio) era molto difficile”.

Paolo Valenti

 

lunedì 17 febbraio 2003

CESANO BOSCONE – ARTIGIANA V.R. 2000 19-19 (14-19)

Nonostante l’inferiorità numerica, i valtellinesi si sono visti sfuggire il successo per un soffio, raggiunti da una meta locale quando mancavano solo tre minuti al fischio di chiusura. E’ stata una bella partita, soprattutto nel primo, con continui rovesciamenti di fronte e abbondanti marcature. Nella ripresa il Cesano, forte di 18 unità da alternare in campo – mentre l’Artigiana, non solo non aveva cambi ma doveva lamentare un uomo in meno – ha imbastito un vero e proprio assedio per cercare di rovesciare il risultato. Bandera e compagni si sono difesi molto bene, con ordine, ma non hanno potuto impedire la meta che ha riportato in parità i locali, per fortuna messa a segno da posizione particolarmente angolata e quindi di difficile trasformazione, che avrebbe sancito una sconfitta quasi beffarda. Un altro risultato positivo, comunque, per l’Artigiana che conferma l’intenzione di battersi per la conquista del terzo posto nel girone, dopo Cologno e Varese che appaiono fuori portata.

Paolo Valenti

 

lunedì 10 febbraio 2003

ARTIGIANA V.R. 2000 – AMATORI TRADATE 36-19 (19-9)

Reduce da alcune trasferte rivelatesi proibitive, l’Artigiana ha tratto profitto dal primo incontro del 2003 disputato sul campo di Sondalo, da dove mancava da quasi due mesi. La squadra di Caillou, che s’era già imposta al Tradate nel primo turno della prima fase, ha ribadito quest’affermazione, grazie alla giornata di grazia dei suoi piloni, che sono riusciti ad andare in meta per ben cinque volte, con Di Corleto (tre mete) e Parigi (due). Nonostante la neve caduta all’inizio della scorsa settimana, prontamente sgombrata, il terreno di gioco è risultato regolare ed ha permesso lo svolgimento di una partita divertente e ricca di segnature, con un bravo direttore di gara che ha subito spento qualsiasi tentativo di gioco duro.

Paolo Valenti

 

domenica 9 febbraio 2003

Salvo che l’arbitro non decida altrimenti, cosa abbastanza improbabile, l’Artigiana torna a giocare sul campo di Sondalo, dopo una lunga assenza. Per la verità, ad inizio settimana sono scesi una ventina di centimetri di neve, ma il pronto sgombero del terreno lo ha rimesso in buone condizioni, tanto è vero che Federico Morlaas ha deciso di spostare qui gli allenamenti.

Nessuno, infatti, ha pensato di sgomberare il campo di Bianzone, cosicché il freddo dei giorni successivi ha reso il fondo ghiacciato, e, quindi, impraticabile.

Reduce dalla secca sconfitta subita a Parabiago, l’Artigiana ha oggi la possibilità di riannodare il filo delle vittorie. “Abbiamo già incontrato l’Amatori Tradate nella prima fase del torneo – ci spiega il dirigente Aldo Simonelli – e dobbiamo dire che questa formazione rientra nell’ambito di quelle con cui possiamo scendere in campo per vincere. Sul nostro campo, il successo è puntualmente arrivato, mentre non siamo riusciti a ripeterci in trasferta”. Oggi, speriamo di sfruttare, ancora una volta, il vantaggio di giocare di fronte al pubblico amico.

Come anche il Sondrio, state facendo sforzi incredibili per onorare la partecipazione ai campionati Under 19 e 17: com’è la situazione? “La struttura di questi campionati è ai limiti dell’assurdo: nella seconda fase sono previste alcune trasferte fra i 300 e i 400 km. Come si fa a sottoporre impegni del genere, che il giorno dopo devono andare a scuola o a lavorare? Credo che le rinunce, in questo caso, siano decisione più che logiche. Se vogliamo che i giovani abbraccino il nostro sport, serve una serie di misure che li invogli, non che costituisca una barriera”.

Paolo Valenti

 

martedì 4 febbraio 2003

L’Artigiana ha dovuto incassare una netta sconfitta sul campo di Parabiago, ma il bilancio domenicale è tutt’altro che negativo, come ci spiega il dirigente Aldo Simonelli: “E’ andato tutto secondo copione. La formazione di serie C del Parabiago era senz’altro alla nostra portata, ma i locali hanno approfittato della sosta per inserire molti elementi della serie superiore, fisicamente e tecnicamente di altro livello. In queste condizioni non potevamo fare di più, anche perché eravamo contati, mentre la panchina dei locali era al completo. Certo, avremmo potuto schierare, almeno come cambio, qualche elemento dell’Under 19, ma la formazione di Davide Pozzi era impegnato a Bergamo, e non abbiamo voluto interferire nella sua attività. E i fatti ci hanno dato ragione. Mentre qualche eventuale rinforzo non avrebbe mutato il risultato di Parabiago, l’Under 19 ha colto, in trasferta, il primo successo della stagione, con un punteggio di larghe proporzioni. Un risultato che dà morale a questi ragazzi, costretti a trasferte lunghissime, e non solo in regione. Tornando alla partita della serie C, bisogna elogiare questo nucleo, costituito in prevalenza da giocatori maturi, che sta facendo non pochi sacrifici per disputare un campionato dignitoso e, quindi, porre le premesse per la crescita di tutta la società”.

Domenica il calendario propone un’altra edizione di Artigiana-Tradate, che nell’ottobre scorso ha aperto la vostra stagione. A Sondalo sarà possibile giocare? “Se non subentrano fatti nuovi – aggiunge Simonelli – dovremmo scendere regolarmente in campo. La neve è stata sgombrata, il fondo è duro, però, giocando di pomeriggio, non ci dovrebbero essere particolari problemi. Se neve o freddo particolarmente crudo, indurendo il campo, non obbligheranno a rinviare l’incontro”.

Paolo Valenti

 

lunedì 3 febbraio 2003

PARABIAGO – ARTIGIANA 46-5 (36-0)

Come si paventava, il Parabiago ha approfittato della sosta che ha riguardato la serie B per rafforzare in maniera sostanziale la seconda squadra, che milita in serie C, e l’Artigiana, nel primo tempo, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla costante offensiva dei locali, che sono riusciti ad andare a bersaglio sei volte, con tre trasformazioni.

Nella ripresa, le cose sono andate assai meglio: ormai pago del risultato, il Parabiago (che disponeva di 22 giocatori contro i 14 dei valtellinesi) ha rallentato il ritmo e i ragazzi di Caillou hanno cercato, a più riprese, di sviluppare trame offensive. In una di queste azioni, al 50’, il veterano Paolo Parigi è riuscito a mettere a segno i punti della bandiera. L’Artigiana non è riuscita a schierare una formazione completa, anche perché ha convogliato gli Under 19 nel campionato d’appartenenza: e tale decisione è stata premiata dal primo successo stagionale dei ragazzi allenati da Davide Pozzi, usciti nettamente vittoriosi dalla trasferta di Bergamo.

Paolo Valenti

 

martedì 28 gennaio 2003

Reduce da tre successi consecutivi, l’Artigiana è incappata in una vistosa sconfitta sul campo del Cologno, che sembra avere le carte in regola per contendere al Varese il diritto di accedere alla finale per la serie B. Pensare di vincere questo incontro, forse, sarebbe stato eccessivo. Ma davvero non si poteva fare di più? abbiamo chiesto al dirigente Aldo Simonelli.

“La squadra ha affrontato questa trasferta con soli quindici giocatori, di cui alcuni, tra parentesi, non proprio giovanissimi e, quindi, particolarmente attrezzati per disputare ottanta minuti di gioco. Nel primo tempo, l’assetto difensivo ha retto meno del previsto, e già dopo 16’ eravamo sullo 0-10, andando negli spogliatoi sullo 0-29.

Nella ripresa, sembrava che si fosse trovato lo schieramento adatto per chiudere i varchi al Cologno, che, infatti, ha impiegato più di 20 minuti per trovare la via della meta. Qui, però, la squadra ha accusato un evidente calo fisico, che non poteva essere arginato con i cambi. Così i locali hanno dilagato. Non abbiamo particolari rimproveri da muovere ai ragazzi: il nostro organico non è particolarmente ricco. Fin quando infortuni e mancate disponibilità si mantengono in limiti fisiologici, qualche giocatore in panchina riusciamo a portarlo, stavolta non è stato così. D’altro canto, continuiamo a ripeterlo: possiamo fare punti con formazioni del nostro livello, contro altre non dobbiamo pretendere i miracoli. Secondo Caillou, il Cologno ha un impianto tecnico addirittura superiore a quello del Sondrio. E poi, non dimentichiamo che il Valtellina Rugby 2000 ha creato dal niente questa squadra, poco più di un anno fa. Cercando di fondere insieme giocatori fermi da quasi dieci anni e giovani appena avviati alla disciplina della pallovale”.

Paolo Valenti

 

lunedì 27 gennaio 2003

COLOGNO – ARTIGIANA V.R. 2000 65-0 (29-0)

Il Cologno, seguito tecnicamente da due importanti ex del rugby italiano come i fratelli Cutitta, s’è dimostrata squadra tecnicamente valida, per ora fuori della portata di un’Artigiana che, soprattutto per motivi di lavoro, non è stata in grado di schierare più di quindici giocatori.

I padroni di casa, appena trovato un varco, sono riusciti ad infilare cinque volte, nel primo tempo, la difesa dei valtellinesi. Nella ripresa, sembrava che la copertura imposta da Federico Caillou stesse dando migliori frutti, anzi Bandera e compagni avevano cercato anche qualche contrattacco, ma la mancanza di cambi s’è fatta sentire ed i padroni di casa del Cologno, che non nascondono la speranza di contendere al Varese il primato in questo girone, sono riusciti a portare il loro bottino a 65 punti, mentre l’Artigiana è rimasta all’asciutto. Nessun dramma, comunque: contro formazioni di questo livello, il quindici di Caillou non è ancora in grado di competere.

Paolo Valenti

 

lunedì 20 gennaio 2003

VARESE-ARTIGIANA, STOP

E’ durata solo una decina di minuti la partita tra Varese e Artigiana. Poche fasi di gioco sono state sufficienti per capire che le condizioni del terreno non erano tali da garantire l’incolumità dei giocatori e così il direttore di gara, con molto giudizio, ha mandato tutti negli spogliatoi. Il campo varesino presenta una situazione particolarmente insidiosa: nella parte esposta al sole il fondo è regolare, mentre quella in ombra registra temperature molto più basse e ghiaccia facilmente; intuibile la pericolosità nel passare dall’una all’altra zona, soprattutto quando l’azione diventa più dinamica.

Viaggio inutile, quindi, per la formazione di Federico Caillou, che se n’è tornata subito a casa. “Da 30 anni sono nell’ambiente del rugby e affermo che in questo periodo non si dovrebbe giocare – ha commentato sconsolato Aldo Simonelli – ma in Federazione fanno sempre finta di nulla. La neve o il ghiaccio sono i grandi nemici di questo periodo e la soluzione più logica sarebbe una lunga interruzione, per finire magari il campionato anche ai primi di giugno Ma ogni anno è la stessa storia.

Non è detto che, domenica prossima, non possa ripetersi la stessa situazione, con tempo e soldi sprecati in una trasferta inutile. Sembra quasi che questo spreco d’energie, ai compilatori dei calendari, non interessi per niente”.

Paolo Valenti

 

martedì 17 dicembre 2002

La partecipazione ad un campionato regionale, per una società alternativa a quella sondriese, lo scorso anno era stata quasi traumatica. Il Valtellina Rugby 2000, che nasceva dalla fusione di tre società (Sondalo, Villa e Lions Sondrio), forte solo d’entusiasmo e di una preparazione sommaria, s’era iscritto al campionato di C2, rimediando una serie di batoste, attenuatasi solo sul finale di stagione.

“Quest’anno – ci spiega il dirigente Aldo Simonelli – la società ha deciso di qualificare il lavoro intrapreso, con l’arrivo di Federico Caillou, e i progressi sono evidenti. So bene che la vittoria di domenica scorsa, a Rho, contro solo undici avversari, non deve certo inorgoglirci in modo particolare. E’ l’andamento stagionale, che ci soddisfa. Nella prima parte abbiamo pagato dazio contro squadre più esperte, ma, col Tradate, abbiamo cominciato ad assaporare la prima vittoria. Nella seconda fase, opposti a formazioni più abbordabili, abbiamo infilato tre successi di seguito, con Verbania, Cernusco e Rho. Non sarà sempre così, naturalmente, perché nel girone a nove ci sono anche squadre di livello più alto. A cominciare dal Varese, che non nasconde le sue ambizioni di vincere il girone e rientrare nella lotta per accedere ai play off. Intanto, però, il processo di fusione tra giovani e veterani sta procedendo in maniera soddisfacente e non c’è miglior medicina delle vittorie per consolidare il gruppo”.

Domenica osservate un turno di riposo e poi il campionato si ferma. Quali sono i vostri programmi, da qui al 19 gennaio, giorno della ripresa? “La sosta farà bene a tutto l’ambiente. Dopo qualche giorno di pausa per le feste, cercheremo di prepararci al meglio, visto che il torneo è ancora lunghissimo. Proseguiremo gli allenamenti sul campo di Bianzone e, in caso di neve, lavoreremo in palestra. Sul terreno di Sondalo, comunque, non scenderemo sino all’inizio di febbraio. Alla ripresa, infatti, ci aspettano tre trasferte consecutive: Varese, Cologno e Parabiago. Intanto, siamo impegnati su un altro fronte: contando sulla disponibilità dei giocatori, stiamo lavorando per approntare la sede sociale. Ci sono stati messi a disposizione, in comodato d’uso, dei locali a Bolladore e stiamo accelerando i tempi per poterne usufruire quanto prima. Una casa propria è un grande passo avanti per il Valtellina Rugby 2000, perché contribuirà a rinsaldare i vincoli che già esistono tra agonisti e società”.

Paolo Valenti

 

lunedì 16 dicembre 2002

RHO – ARTIGIANA 0-29 (0-12)

L’Artigiana, sul campo di Rho, conquista il terzo successo consecutivo in altrettanti incontri della seconda fase. Non si tratta di esaltare più di tanto questa nuova affermazione (i locali sono scesi in campo con soli dodici elementi, perché altri sono stati chiamati per l’incontro di serie B Rho-Parabiago), però è chiaro che si stanno realizzando gli auspici espressi in precedenza: il minor livello, rispetto alla prima frase, mette l’Artigiana più spesso nella condizione di puntare alla vittoria.

La prima meta di Tacchini, ottenuta su bella azione alla mano, ha spianato la via al risultato, anche se, soprattutto nel primo tempo, si è cercato troppo poco la manovra corale. Il gioco espresso dai valtellinesi è apparso migliore nella ripresa: approfittando degli ampi spazi del campo di Rho e della superiorità numerica, i valtellinesi hanno cercato con più continuità la manovra corale, mettendo a segno altre tre mete, l’ultima delle quali firmata da Paolo Parigi. Domenica, turno di riposo, poi ci saranno quattro settimane di sosta natalizia.

Paolo Valenti

 

domenica 15 dicembre 2002

Il calendario originario prevedeva, oggi, per l’Artigiana, l’effettuazione della seconda partita interna consecutiva, con il Rho, ma l’indisponibilità del terreno sondalino per il pomeriggio domenicale, ha spinto le due squadre ad accordarsi per l’inversione di campo. I rodigini sono formazione difficile da inquadrare, perché hanno enormi sbalzi di rendimento, spiegabili con una certa semplicità. In determinate occasioni, quando la prima squadra della società è ferma, la formazione di serie C può essere rinforzata da parecchi giocatori di buon livello. Caso che oggi non dovrebbe verificarsi.

Il Rho è formazione che è stata piegata abbastanza nettamente dal Cernusco, che l’Artigiana ha superato, seppure a fatica, proprio nell’ultimo turno. Senza dare un peso assoluto a queste comparazioni, che possono solo fornire indicazioni di larga massima, se ne deduce che, quanto meno, il quindici valtellinese possa scendere in campo con ragionevoli speranze di giocarsi la partita sino in fondo.

“Le vittorie con Verbania e Cernusco – ci chiarisce il dirigente Aldo Simonelli – hanno certo contribuito a rendere euforico l’ambiente, però non dobbiamo soverchie illusioni. I giovani crescono bene, domenica scorsa hanno saputo essere brillanti protagonisti, ma la nostra formazione ha ancora molta strada da compiere, quindi dobbiamo restare coi piedi per terra. In fatto di vittorie, nel nuovo torneo di serie C abbiamo già superato il bilancio dello scorso anno in C2. La cosa più importante, ora, è di rispettare il programma tecnico tracciato dall’allenatore Federico Caillou”.

Paolo Valenti

 

martedì 10 dicembre 2002

Con il Cernusco l’apporto decisivo alla vittoria dell’Artigiana l’ha dato un trio di giovani, che ci proponiamo di conoscere più da vicino.

Sandro Della Bosca, 19 anni, ruolo tre quarti centro, professione muratore, è stato introdotto al rugby, tre anni fa, dal fratello Diego. “Preferisco giocare in serie C – ammette – perché tra gli Under 19 devo assumere troppa iniziativa, che calamita anche l’attenzione non sempre gentile degli avversari. Sull’azione della seconda meta mi sono ricordato di quanto, recentemente, avevo visto in Italia-Australia e ho aperto verso Simonelli”. Hai un sogno nel cassetto? “Mi piacerebbe tanto, in futuro, arrivare a disputare una partita nel Sei Nazioni. Naturalmente, come ogni sogno che si rispetti, mi rendo conto che è piuttosto difficile da realizzare …”.

Alessandro Simonelli, 20 anni, tre quarti centro, proviene dal settore giovanile ed è un elettricista. “Quando ho visto partire Sandro in progressione mi sono detto che poteva essere la volta buona: lui mi ha offerto un pallone d’oro, che chiedeva solo di essere depositato in meta, e io ho colto l’occasione. Segnare fa sempre piacere, ma buona parte del merito è di Sandro, che è stato davvero altruista”.

Simone Sassella, 20 anni, mediano d’apertura ha trasformato la meta di Simonelli da una posizione davvero difficile. Studiando da perito agrario ha militato quattro stagioni nelle giovanili del Calvisano, dimostrando d’avere acquisito dei buoni fondamentali. I tre, con Diego Della Bosca, 20 anni, di professione cameriere, sono il gruppo dei giovani che sta aiutando maggiormente l’Artigiana a cancellare definitivamente quel ruolo di squadra-materasso che lo scorso anno aveva in C2. Domenica, vincere è stato tutt’altro che facile e per questo il successo ha un gusto ancora migliore.

Paolo Valenti

 

lunedì 9 dicembre 2002

ARTIGIANA – CERNUSCO 12-11 (12-3)

I dirigenti della seconda società valtellinese avevano espresso l’auspicio che la seconda fase di campionato potesse registrare affermazioni più frequenti e ciò si sta puntualmente avverando. Con il Cernusco, infatti, Bandera e compagni hanno colto il secondo successo consecutivo, anche se la qualità del gioco espresso dalle due formazioni non è stata davvero esaltante.

La partita si anima subito e, ad un calcio di punizione trasformata dagli ospiti al 7’, l’Artigiana risponde con una meta di Igor Muscetti, facilitata da uno svarione difensivo del Cernusco. Un arbitro pignolo spezza troppo il gioco e assegna un bel numero di calci di punizione agli ospiti che, per fortuna dell’Artigiana, si rivelano spreconi. Alla mezzora una bellissima iniziativa offensiva di Sandro Della Bosca fornisce a Simonelli l’occasione di piazzare una meta. Altrettanto bravo è Simonelli a trasformarla, nonostante la posizione piuttosto angolata.

La ripresa è piuttosto caotica, con gli ospiti che assumono decisamente l’iniziativa. La partita si fa spigolosa: l’arbitro, per mantenerne il controllo, aveva già attribuito, nel primo tempo, un cartellino giallo ai due capitani. Al 60’ Paolo Parigi restituisce un colpo proibito ricevuto da un avversario ma, per sfortuna sua e dei compagni, la via degli spogliatoi è indicata solo a lui. La meta del francese Lamquet, al 63’, riapre la partita e la mancata trasformazione ospite, da posizione favorevole, fa tirare un respiro di sollievo all’Artigiana. Al 75’ un calcio di punizione di Sassella finisce di poco a lato, quindi i locali si chiudono a riccio alla difesa di un risultato, che risulta positivo per il morale e per la classifica.

Paolo Valenti

 

martedì 3 dicembre 2002

L’Artigiana non ha ancora smaltito del tutto l’euforia per la preziosa vittoria di Verbania (primo successo esterno da quando la società ha deciso di schierare una squadra nel torneo regionale), ma guardarsi troppo indietro può essere pericoloso:

è ora, dunque, di pensare ai turni successivi, con il Cernusco e il Rho. “Dobbiamo cercare di trarre il massimo profitto da questi due incontri casalinghi – ci spiega il dirigente Aldo Simonelli –, poiché questa vittoria ci ha dato una scossa salutare e le nostre prossime avversarie non hanno, finora, conseguito risultati di particolare rilievo. Il Cernusco, lo scorso anno, ci ha sempre battuto, con punteggi anche vistosi. Quest’anno, invece, ha rimediato diverse pesanti sconfitte e, inoltre, noi siamo decisamente migliorati rispetto alla scorsa stagione, che abbiamo affrontato in una formazione d’emergenza, spesso nemmeno in grado di schierare quindici giocatori.

Naturalmente, siamo ben consci del fatto che non si può progredire di partita in partita: gli alti e bassi li hanno tutte le squadre, anche quello che hanno già trovato il loro assetto tecnico. Noi dobbiamo vincere la tentazione di farci trascinare in un gioco disordinato, affidato all’improvvisazione. Federico Caillou sta lavorando proprio per dare una precisa identità tecnica e tattica alla squadra: non è un caso che le nostre migliori prestazioni siano arrivate contro squadre di un certo livello, che praticano un rugby più razionale. Solo lavorando con questa mentalità potremo aspirare ad avere, con il tempo, una squadra sempre più competitiva”.

Paolo Valenti

 

lunedì 2 dicembre 2002

VERBANIA – ARTIGIANA V.R. 2000 13-17 (8-5)

Dalla più lunga trasferta dell’intera stagione arriva un risultato che è di buon auspicio e, forse, non è un caso che a siglarlo siano un veterano e un Under 19, segno che tutti stanno facendo del proprio meglio per far crescere una squadra che, sorta solo la scorsa stagione dopo parecchi anni d’inattività, ha ora imboccato la strada della qualificazione tecnica.

La meta che porta il Verbania sul vantaggio di 13-5, al 60’, sembra gelare le speranze dei valtellinesi, ma, a cinque minuti dal termine, Parigi (per la quarta volta nelle due ultime partite) riesce a varcare la linea. Sandro Della Bosca s’incarica di trasformare, poi, tre minuti più tardi, riesce a tuffarsi a bersaglio, regalando, a se stesso e ai compagni, un’affermazione molto importante, perché è la dimostrazione che la scelta di ampliare gli orizzonti tecnici della società si sta dimostrando felice.

Paolo Valenti

 

martedì 19 novembre 2002

La partita di Velate ha segnato la chiusura della prima parte di stagione dell’Artigiana Valtellina Rugby 2000, che s’affacciava al nuovo torneo di serie C con parecchie apprensioni, visti i risultati della stagione scorsa in un torneo di livello tecnico decisamente inferiore.

“Domenica abbiamo avuto una nuova conferma dei nostri progressi – afferma Diego Grassi, l’estremo della squadra–. Su un campo molto ampio, quindi ben diverso da quello dove ci alleniamo solitamente, e opposti ad un’avversaria che non era disposta a fare sconti, abbiamo dato una buona dimostrazione d’organizzazione difensiva, sulla quale il nostro allenatore continua ad insistere. Caillou, infatti, ha dedicato anche l’allenamento di venerdì scorso a questa fase fondamentale del gioco. A Velate, nel complesso, abbiamo saputo reggere all’offensiva avversaria, riuscendo anche a trarre il dovuto profitto dalla momentanea superiorità numerica e mettendo a segno due mete con il veterano Paolo Parigi. Ora dobbiamo pensare a ben figurare nella fase successiva”.

“Sono soddisfatto dell’andamento stagionale – commenta, di rincalzo, il presidente Fulvio Paganoni –.

Naturalmente il mio è un giudizio globale, che va al di là del risultato di una singola partita e del suo andamento tecnico, valutazioni che sono di pertinenza dell’allenatore. Io esprimo pareri sull’andamento complessivo, che mi sembra conforme alle nostre speranze. Siamo consci di avere intrapreso una strada lunga e difficile, ci accontentiamo, quindi, di progredire passo per passo. Nei risultati, ma anche, e soprattutto, nel mantenimento e nell’ampliamento del numero di tesserati, che ci consentano di lavorare anche in prospettiva”.

Paolo Valenti

 

lunedì 18 novembre 2002

VELATE – ARTIGIANA V.R. 34-14 (20-14)

Anche a Velate, come a Sondrio, c’erano le premesse per una pesante sconfitta, per l’Artigiana. Appaiate in graduatoria, le due migliori squadre del girone dovevano infatti mirare ai cinque punti, nella speranza di un eventuale passo falso della diretta concorrente. La prima segnatura del Velate, giunta quasi subito, sembrava preannunciare una grandinata. Ma cosi non è stato. Dopo che i locali erano riusciti a portarsi sul 17-0 con un calcio di punizione e un’altra meta trasformata, i valtellinesi hanno difeso con efficacia e, approfittando di un cartellino giallo sancito nei confronti di un giocatore locale, sono riusciti a cogliere due bersagli con Paolo Parigi, e relative trasformazioni di Sassella, portandosi sul 17-14.

Nel secondo tempo, i ragazzi di Federico Caillou sono un po’ calati di tono, ma sono comunque usciti a testa alta da un campo difficile, dove ha segnato il passo anche la Sertori Sondrio.

Paolo Valenti

 

martedì 12 novembre 2002

DERBY RITORNO

Spalti pieni a Sondalo, per il match di ritorno tra le due formazioni valtellinesi, che anche qui, ovviamente, mancava da vent’anni esatti. Sono passati pochi secondi dal fischio d’avvio e i giocatori sollevano già una gran polvere: il fondo è deteriorato da anni e la situazione è aggravata da una stagione priva di precipitazioni. Un nuovo campo sarebbe davvero necessario: c’è stato segnalato che i finanziamenti ci sono già e potrebbe sorgere nel giro di qualche anno.

La partita si è appena conclusa, con uno 0-59 che lascia poco spazio alle discussioni. “Siamo riusciti a contenerli nel primo tempo – commenta un po’ amareggiato l’allenatore di casa, Federico Caillou –, poi ad inizio ripresa abbiamo perso la testa e non siamo più riusciti a far gioco”. Quasi mai l’Artigiana è riuscita a giungere in zona meta: una volta sola, in maniera evidente, su errore della difesa sondriese. Come mai? “Le occasioni sono proporzionali al numero di palloni giocati: se mischia e touche perdono il confronto diretto con i reparti avversari, le possibilità di segnare si riducono al minimo”. Avete sempre i giocatori contati, perché non ricorrete a qualche Under 19? “Bisogna che i giocatori delle giovanili abbiano come obiettivo più importante il campionato della loro categoria: qui possono imparare di più, verrà anche il loro turno per essere immessi in prima squadra”.

Nei ranghi dell’Artigiana c’era una vecchia conoscenza. Paolo Parigi, nel Sondrio allenato da Manuel Ferrari, era una pedina rilevante: “Oggi noi veterani dobbiamo dare una mano, nell’attesa che maturino le nuove leve” ci dice, telegraficamente, prima d’andare a fare una simpatica capatina a salutare i suoi ex compagni.

“E’ andato tutto bene – ci dichiara Michel Morlaas – abbiamo ottenuto quello che volevamo”. Ma nel primo tempo la Sertori ha fatto molta fatica a superare la barriera difensiva dell’Artigiana. “Si è trattato di un normale lavoro di sfiancamento – continua il tecnico francese – che nel secondo tempo ha prodotto i risultati che si sono visti”. Morlaas è stato chiamato per dare alla formazione sondriese gioco e risultati, manca solo una netta vittoria a Tradate per concretare il primo gradino del suo lavoro.

Perfino Mauro Ortelli, che è più portato a vedere i difetti della squadra che a valutarne i risultati in chiave positiva, è soddisfatto: “I ragazzi mi sono piaciuti, perché hanno privilegiato la manovra collettiva. E’ importante, poi, per il nostro progetto complessivo, che l’Under 19 continui ad accumulare risultati e prestazioni convincenti: con i pari età dell’Artigiana, infatti, hanno sfoderato una prestazione che ha assicurato loro una convincente vittoria”.

Paolo Valenti

 

lunedì 11 novembre 2002

ARTIGIANA V.R. – SERTORI 0-59 (0-19)

Pensando al prevedibile largo successo del Velate a spese dal Tradate, la Sertori doveva puntare a segnare molto, per incamerare cinque punti in classifica. L’Artigiana, sfavorita dal pronostico, ha cercato di rendere vita dura ai “cugini” e sostanzialmente, per 35’, fino alla meta di mischia attribuita a Baldini, è riuscita nell’intento. Qualche minuto prima, addirittura, su un’apertura errata di Amato (si era sul 9-0, con due punizioni di Baldini e un drop di Ferella), solo un pronto placcaggio della difesa sondriese aveva vietato ai padroni di casa di mettere a segno la prima meta del confronto. Il secondo bersaglio, colto da Libera poco prima dell’intervallo, ha tranquillizzato un Sondrio che faticava a distendersi, sia per le ridotte dimensioni del campo che per l’attenzione difensiva dimostrata dall’Artigiana. Tra il 44’ e il 46’ sono poi arrivate le mete di Vanotti e Scarinzi che hanno fatto definitivamente saltare i meccanismi difensivi del quindici di casa. Altre quattro segnature (Dell’Oca, due volte Duca e ancora Pola) hanno dato il colpo di grazia ai locali.

 La netta superiorità della Sertori in mischia e touche le ha permesso di giocare palloni a getto continuo, mentre l’Artigiana, per circa metà partita concentrata in fase difensiva, salvo l’occasione sopra descritta non è riuscita praticamente mai ad avvicinare la zona di meta, fallendo anche l’unico calcio di punizione da posizione favorevole. Anche stavolta, come già nell’andata, la tradizionale rivalità esistente tra le due formazioni non è andata al di là di un serrato agonismo. Tra i sondriesi non sono scesi in campo Corrado Della Cristina (infortunato), De Marzi (influenzato) e Locatelli (operato d’urgenza d’appendicite). Positivo il rientro di Stefano Mari, in campo per ottanta minuti.

Paolo Valenti

 

domenica 10 novembre 2002

Il derby di Valtellina è giunto all’ottava edizione (anche se nelle prime sei, a contendere il passo al Sondrio era il Sondalo) e tradizione, classifica del campionato 2002-2003 e risultato dell’andata sono dalla parte della formazione del capoluogo. Ma nello sport, per fortuna, non c’è niente di scontato, come per esempio Mauro Ortelli, ha alle spalle lunghe esperienze ammonisce a non fidarsi troppo delle statistiche: “Attenzione a non sottovalutare la trasferta di Sondalo – ci diceva il coordinatore tecnico della Sertori pochi minuti dopo la felice conclusione dell’incontro di domenica scorsa –. Del resto, proprio il Velate su questo campo, che per le ridotte dimensioni impedisce un gioco molto aperto, ha faticato a trovare il giusto ritmo. Oltretutto, non ci basta vincere, perché dobbiamo supporre che, con il Tradate, il Velate abbia ottime probabilità d’incamerare i cinque punti”.

Michel Morlaas riproporrà in formazione De Marzi ed Amato, il cui debutto è stato positivo. L’argentino non è ancora perfettamente inserito nella manovra di squadra, ma la potenza del suo calcio aiuta a guadagnare spazi offensivi. A proposito di novità, l’allenatore transalpino

manderà in campo anche, forse fin dal primo minuto, l’estremo Stefano Mari, infortunatosi in precampionato. “Gli allenamenti di questa settimana mi hanno confermato di aver raggiunto un buon livello di preparazione – ci ha detto il veterano della Sertori, ormai alla quindicesima stagione agonistica – e quindi cercherò di dare il mio contributo. Dovremo scendere in campo concentrati per ottenere il massimo, perché una semplice vittoria potrebbe anche non essere sufficiente a mantenere il primato in classifica”.

Sull’altro fronte, tutti ammettono che i sondriesi partono con il favore del pronostico, ma nessuno esprime rassegnazione. Aldo Simonelli, che le prime sfide le ha vissute in campo, avverte: “La Sertori si fa preferire per un tasso tecnico più elevato, ma noi faremo il possibile per renderle la vita difficile. Siamo penalizzati anche da un organico piuttosto ristretto, ma penso che i nostri ragazzi daranno il massimo per ben figurare di fronte al loro pubblico”. Analogo è il parere di Diego Grassi, uno dei componenti del quindici titolare dell’Artigiana: “Nell’allenamento di venerdì abbiamo cercato di eseguire gli schemi che Federico Caillou vuole farci applicare. Sarà fondamentale giocare con ordine e partire ben schierati, per fronteggiare la pressione della Sertori. Per quanto riguarda la formazione, dovremmo essere al completo e non è escluso che ci diano una mano alcuni tra i più forti giocatori dell’Under 19, tra cui Sandro Della Bosca”.

Paolo Valenti

 

martedì 5 novembre 2002

Vincere a Tradate era un’impresa alla portata dell’Artigiana Valtellina Rugby che però, alla prova dei fatti, ha dovuto alzare bandiera bianca, con il punteggio di 8 a 20. “Basta qualche assenza importante – dice il responsabile tecnico della società, Adrian Sinclair – per mettere un in difficoltà la nostra organizzazione di gioco, perché abbiamo a disposizione un organico ancora troppo limitato. A Tradate, per la mancanza di alcuni giocatori di ruolo, abbiamo dovuto reinventare la mischia, e abbiamo sofferto non poco; meglio siamo andati con la touche, però non è bastato per fare risultato. Come spesso accade, abbiamo commesso l’errore di farci coinvolgere in un gioco poco ragionato. Accade che, mentre cerchiamo di controbattere le squadre più forti affidandoci al collettivo, contro quelle di minor tasso tecnico ci perdiamo in spunti individuali che non portano da nessuna parte”

Lino Bandera è un nome noto a chi s’interessa di rugby. Oggi è il capitano dell’Artigiana, ma si era avvicinato alla pallovale oltre 20 anni fa, nei ranghi del Sondalo, ed ha ripreso l’attività dopo quasi un decennio di stop. “Il Tradate non era certo imbattibile, però, per sperare di vincere sul suo campo avremmo dovuto giocare al livello delle ultime prestazioni. Invece, siamo incorsi in un paio d’errori difensivi che hanno permesso ai locali di prendere un bel margine di vantaggio. Nella ripresa, poi, non abbiamo saputo trarre vantaggio dall’espulsione di un avversario”.

Domenica ricevete la visita della Sertori, ora prima in classifica. Ritenete di poterla battere? “Siamo coscienti della forza del Sondrio, puntiamo almeno a fare bella figura”.

Paolo Valenti

 

lunedì 4 novembre 2002

AMATORI TRADATE – ARTIGIANA V.R. 20-8 (13-3)

L’Artigiana, a Tradate, non ha confermato i progressi mostrati nelle gare precedenti. L’assenza dei vari La Rosa, Di Corleto, Sandro Della Bosca (in un organico, va detto, già piuttosto ridotto) ha costretto Caillou a diversi spostamenti di ruolo, che hanno messo in difficoltà la manovra dei valtellinesi.

I locali hanno giocato quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica, ma l’Artigiana non ha saputo trarre profitto dalla situazione, se non in occasione della meta di Parigi. L’ex colonna del Sondrio, con un’azione di sfondamento, è riuscito a ridurre lo svantaggio, ma il Tradate è apparso ben più autorevole che nella gara d’andata ed è riuscito a condurre in porto il successo. In caso d’arrivo a pari punti, comunque, l’Artigiana si è assicurata il vantaggio nello scontro diretto.

Paolo Valenti

 

martedì 29 ottobre 2002

La prima fase del campionato si sta confermando l’ovvia supremazia delle squadre provenienti dalla C1, rispetto a quelle di C2, ma l’Artigiana Valtellina Rugby, nel complesso, sta comportandosi con molta dignità.

Il Velate ha dovuto faticare un tempo per piegare la resistenza dei valtellinesi, che erano sul 9-10 fino ad un minuto dall’intervallo. Poi, nella ripresa, la maggiore compattezza degli ospiti ha fatto sì che il punteggio divenisse più rotondo, però l’Artigiana ha retto bene il campo, nonostante una panchina vuota di giocatori da poter impiegare in aiuto ai compagni.

“Domenica abbiamo avuto la conferma che la squadra sta facendo passi avanti – ci spiega il dirigente Aldo Simonelli –: anzi, giochiamo meglio contro le squadre più tecniche, che ci costringono a mantenere un assetto ordinato, per non essere travolti. Mentre, con formazioni del nostro livello, siamo più portati a dimenticare la disciplina tattica e a giocare più d’istinto”.

Giocare solo in quindici, senza possibili cambi in panchina, non contribuisce certo a facilitarvi il cammino. Cosa state facendo per aumentare l’organico? “Motivi di lavoro e qualche infortunio non ci consentono mai

di disporre di tutta la rosa – prosegue Simonelli – Certo, potremmo pescare negli Under 19, ma è meglio che essi disputino il campionato di categoria. Nelle ultime settimane si sono presentati un paio d’elementi nuovi, speriamo che il reclutamento possa continuare”.

Vincendo domenica a Tradate, il terzo posto, nella prima fase, sarebbe automaticamente vostro… “Sarebbe già un primo risultato, considerato che, per intanto, Sondrio e Velate hanno una superiore statura tecnica”.

Paolo Valenti

 

lunedì 28 ottobre 2002

ARTIGIANA V.R. – VELATE 9-39 (9-17)

Il punteggio finale, tutto sommato, è ingeneroso per l’Artigiana, che ha disputato una buona prima parte di gara, arrendendosi nella ripresa anche per la mancanza di cambi. Solo al 39’, infatti, gli ospiti sono riusciti ad allungare, dopo che l’esordiente Gabriele Strambini si era visto, giustamente, annullare una meta già fatta, avendo superato la linea di fondo.

Nel secondo tempo, l’Artigiana ha un po’ accusato la fatica e la maggiore esperienza degli ospiti ha permesso loro di arrotondare il punteggio. Ma i valtellinesi, tra l’altro privi di una pedina fondamentale come Sandro Della Bosca, importante perno difensivo, hanno retto il campo con molta dignità. Se si pensa ai risultati rimediati nella scorsa stagione, i progressi balzano all’occhio.

Paolo Valenti

 

martedì 22 ottobre 2002

Erano esattamente vent’anni che due formazioni provinciali non si ritrovavano avversarie in campo: allora le rivali erano Sondrio e Sondalo, quest’ultimo ha mutato pelle in Artigiana Valtellina Rugby 2000, che riunisce gli sforzi di Villa di Tirano, Lions Sondrio e, appunto, Sondalo. Che la partita, perciò, avesse un’importanza tutta particolare, non è un’invenzione dei giornali, spesso accusati (qualche volta non a torto) di gonfiare gli avvenimenti. Le vecchie glorie presenti alla Castellina si sprecavano: ai soliti Bazzi, Baldini, Ragazzi, Parolo si sono uniti Busi, Benedetti, Bertola, Mazza, Svanosio, Simonelli. Quasi tutti, il derby l’hanno vissuto in campo, qualcuno nella prima edizione del 1978.

La Sertori non può schierare Venturini, Piasini, Mari e deve portare in panchina i senatori, con Grillotti addirittura in campo dal primo minuto. Ma ci sono novità in vista: ha ripreso De Marzi e domenica, a Tradate, potrebbe già esordire l’argentino Enzo Amato, 27 anni, estremo, che proviene da una società di serie B. Anche se l’organico sondriese non è trascurabile, i giocatori non bastano mai: per cui i vari Grillotti, Galenda, Paini e Cardaccia sono ancora preziosi.

La partita si apre con una Sertori arrembante, e un’Artigiana schiacciata nella sua meta campo. Si registrano un paio d’infortuni (non gravi) a Todesco e Sganga, ma solo a dieci minuti dal termine si profila un inizio di rissa, subito sedato. Alla fine, stretta di mano generale e la società sondriese invita gli antagonisti al famoso “terzo tempo”, che si svolgerà, a tavola, nella sede sociale. E’ un primo, timido inizio di un possibile dialogo tra i due sodalizi, dopo anni di gelo?

“Sono contento per il risultato, che ci regala cinque punti – dichiara Morlaas al fischio di chiusura – Dopo l’intervallo ho cambiato diversi giocatori ed era difficile mantenere la concentrazione. Ora ci aspetta il Tradate e pensiamo già al ritorno con il Velate”. E poi esce in una dichiarazione sorprendente: “Per una realtà come la vostra, sarebbe bello che la Valtellina avesse una sola squadra, per non disperdere troppo le forze. Negli Under 19 siamo riusciti a schierare solo 14 giocatori, e il Valtellina Rugby ne ha ben 18. Una fusione, nel futuro, potrebbe essere una soluzione valida per tutti”.

“Abbiamo cominciato molto timorosi – ci ha spiegato Caillou, coach del Valtellina Rugby – nel secondo tempo, non avendo più niente da perdere, siamo andati meglio”. “Non potevamo pretendere di più – gli fa eco il vice presidente Giuseppe Gobbi Frattini. – L’organico comprende molta gente nuova, a primavera saremo forse in grado di valutare i primi frutti del lavoro del nostro nuovo tecnico”..

Paolo Valenti

 

lunedì 21 ottobre 2002

SERTORI SONDRIO – ARTIGIANA V.R. 39-10 (27-0)

La Sertori ha onorato il pronostico della vigilia, ma l’Artigiana Valtellina Rugby ha qualche motivo per essere soddisfatta di un risultato che non mortifica il lavoro finora svolto per inserirsi dignitosamente nel nuovo torneo di serie C. Quando, al 14’, Del Pozzo metteva a segno la terza meta dei locali, portando il punteggio sul 17-0, balenava l’ipotesi che la squadra di Caillou avrebbe potuto uscire con le ossa rotte dal campo della Castellina che, finalmente, presentava le tribune piene. Segno che non si trattava di un incontro qualsiasi, ma (come confermava la presenza di tante vecchie glorie) c’era interesse palpabile per una nuova pagina di una storia che s’era fermata vent’anni fa.

Nei primi 40’ la Sertori ha mantenuto gli ospiti nella loro meta campo, sottoponendoli ad una pressione continua. Da essa sono scaturite parecchie belle azioni alla mano e altre mete di Viale, Tognolini e Locatelli, il quale ha lasciato il campo, più tardi, con ben tre bersagli all’attivo.Morlaas, lo aveva dichiarato, voleva in quest’occasione risposte tecniche che andassero oltre alla semplice vittoria: evidentemente le ha avute, e, nel secondo tempo, ha schierato tutto l’organico a sua disposizione. L’appagamento dei sondriesi e l’orgoglio dell’Artigiana ha fatto sì che la seconda parte dell’incontro fosse ben più equilibrata. Dopo il calcio piazzato di Sandro della Bosca, al 32’ è arrivata anche la meta del fratello Diego: un messaggio promettente, visto che i due hanno meno di vent’anni.

E’ noto che i rapporti tra le due società non sono idilliaci e si temeva che l’agonismo potesse trascendere: invece, a parte un paio di scintille, l’incontro s’è svolto all’insegna della correttezza, anche sugli spalti.

Paolo Valenti

 

domenica 20 ottobre 2002

VIGILIA DERBY

I dirigenti del Valtellina Rugby 2000 fanno notare, a ragione, che non si tratta di un nuovo confronto tra le formazioni che hanno fatto la storia della pallovale in provincia, in quanto il loro sodalizio comprende, oltre a Sondalo, anche Villa di Tirano e Rugby Lions Sondrio. Però, dovranno pur ammetterlo, il parallelo con un passato che è parte della storia dello sport locale, è inevitabile, non una forzatura giornalistica.

L’ultimo degli otto derby di campionato, tra Sondrio e Sondalo, si giocò nel 1982, poi destini diversi coinvolsero le due formazioni. Le quali, ora, sono accomunate dal comune sforzo di potenziare il vivaio, condizione necessaria per non limitarsi a vivere alla giornata. Da qualche anno Rugby Sondrio e Valtellina Rugby, pur lavorando per lo stesso fine, continuano ad ignorarsi, anche se, ultimamente, c’è traccia di qualche piccolo segno di disgelo. Insomma, è difficile catalogare la partita di oggi tra quelle di routine. In quale clima si vive la vigilia del confronto?

“Il Sondrio è squadra più esperta e rodata in C1, noi, lo scorso anno, abbiamo iniziato la C2 con appena tredici giocatori – ci spiega l’addetto stampa Aldo Simonelli –. Appare altamente improbabile, dunque, fare risultato alla Castellina. L’importante è che la rivalità tra noi esistente non travalichi la lealtà sportiva. La nostra società deve crescere, l’allenatore Federico Caillou è appena arrivato e non possiamo pensare di raggiungere risultati immediati, anche se la recente vittoria con il Tradate è stata un tonico per il morale”.

Alla serenità del V.R. 2000, fa da riscontro, in casa Sertori, l’amarezza per il modo in cui è maturata la sconfitta di Velate. Venerdì sera, all’ultimo allenamento, Michel Morlaas ha ancora rimproverato ai suoi ragazzi l’indisciplina tattica dimostrata domenica scorsa, la vera nemica d’ogni effettivo progresso tecnico. “Accettiamo la responsabilità di essere designati come favoriti nel derby – afferma il vice allenatore Gianluca Piani – ma la vittoria, se verrà, non ci può bastare. Abbiamo intrapreso un progetto tecnico molto chiaro, che non deve lasciare spazio all’improvvisazione. La squadra deve muoversi in un certo modo, ogni giocatore deve svolgere il suo compito. Solo a queste condizioni, Michel lo ha ribadito anche stavolta, Sondrio può sperare di compiere l’auspicato salto di qualità. Con il Valtellina Rugby mancheranno ancora Venturini e Mari, ma rientrerà Todesco”.

Sertori–Valtellina Rugby 2000, in programma per le 14.30, sarà preceduto, alle 11.30, dal confronto tra le rispettive Under 19, le formazioni che annoverano parecchi atleti che diverranno protagonisti nelle prossime stagioni.

Paolo Valenti

 

martedì 15 ottobre 2002

Sono diverse le “vecchie glorie” che gravitano attorno al progetto Valtellina Rugby 2000. Da Aldo Simonelli, l’addetto-stampa della società, a Sergio Togni; da Adrian Sinclair a Davide Pozzi, tutti presenti all’esordio casalingo della formazione di serie C.

“Sono molto contento del risultato – ammette Sinclair – e del cammino che siamo riusciti a fare in un anno. Allora, iniziammo il cammino in C2 con soli 13 giocatori, rimediando vistosi passivi. Stiamo lavorando bene, con gli allenatori concordi sul lavoro comune. Certo, ci vorrà ancora tempo. Vorrei fare una raccomandazione alla stampa. La prima squadra non è sondalina (anche se Sondalo rimane una componente fondamentale) ma nasce dall’accordo fra tre società: Sondalo, appunto, Lions Sondrio e Villa di Tirano”.

Dopo aver giocato in varie sedi, tra cui Sondrio, Davide Pozzi ha detto basta. Ora, l’agonista di famiglia è il figlio quindicenne che, col suo 1,98, ha “tradito” la specialità paterna e milita nella squadra di basket del Cantù. “Attualmente, mi occupo delle squadre Under 19 e 17, che, col tempo, dovranno fornire il materiale di ricambio a questa squadra. Domenica, ci aspetta un doppio impegno, molto duro, col Rugby Sondrio. Alla Castellina scenderemo in campo sia con la prima squadra che con gli Under 19. Dobbiamo fare, ancora, tanta esperienza”.

“Sono arrivato appena da due settimane – spiega in un italiano già buono Federico Caillou, il nuovo allenatore argentino – non credo che ci si potesse aspettare di più. I ragazzi hanno dato il massimo sotto il profilo dell’impegno, il gioco non è ancora bene organizzato. La presenza del mediano di mischia Alfio Muscetti, forse, avrebbe potuto dare più ordine alla manovra. Domenica, a Sondrio, a quanto mi dicono, perché non ho mai visto i nostri prossimi avversari, sarà molto dura. Dobbiamo affrontare una squadra esperta e più omogenea, già maturata da un discreto campionato in serie C. Cercheremo di fare la nostra parte, sapendo che dobbiamo ancora lavorare duramente per diventare competitivi.”.

Paolo Valenti

 

domenica 13 ottobre 2002

VALTELLINA RUGBY 2000 – AMATORI TRADATE 22-12 (11-12)

Inizia bene il campionato del Valtellina Rugby 2000. Intendiamoci, il Tradate non è formazione di grande livello, però lo scorso anno il sodalizio valtellinese muoveva i primi passi e rimediava, in continuità, sconfitte di sonore proporzioni. Buon pubblico per l’esordio casalingo della squadra allenata dall’argentino Federico Caillou: non sono pochi, sugli spalti, giocatori e appassionati sondriesi, venuti a visionare l’avversaria del derby, in programma per domenica alla Castellina.

Il Valtellina Rugby inizia forte, e al 10’ si trova già in vantaggio per 8-0 (calcio di punizione e meta), poi sembra smarrire il filo del gioco. Una serie di tiri piazzati degli ospiti (un paio dei quali contestati dal pubblico) rovesciano il risultato e solo il secondo calcio da fermo di Sandro Della Bosca consente ai locali di andare negli spogliatoi con uno svantaggio minimo.

Al 14’ della ripresa i valtellinesi si riportano in vantaggio e, al 60’, l’arbitro decreta l’espulsione a tempo di Grossi per un intervento scorretto, su cui s’accende una breve rissa, subito rientrata. La partita è molto spezzettata e il gioco di modesto livello tecnico, ma forse sarebbe sbagliato pretendere di più da Parigi e compagni, poiché la squadra sta nascendo dall’assemblaggio tra un gruppo di veterani e le nuove leve. Il Valtellina Rugby gioca a folate, senza continuità, ma riesce, comunque, a spegnere le velleità del Tradate, a secco per l’intera ripresa. La meta di Pini, al 75’ suggella il risultato. Un’ultima osservazione:

è urgente aumentare l’organico a disposizione della prima squadra. I 17 giocatori schierati in quest’occasione sono davvero pochi, per fronteggiare le varie situazioni che possono prospettarsi nelle prossime partite, soprattutto contro le formazioni più dotate.

Dopo il fischio di chiusura, comunque, i giocatori festeggiano in campo, in accappatoio, per la foto di rito. Con un pensiero già rivolto al derby di domenica.

Paolo Valenti

 

sabato 12 ottobre 2002

VR2000-Tradate apre la stagione di serie C

L’esordio nella nuova serie C (nato dalla fusione tra C1 e C2) vede i campo questa sera a Sondalo, ore 20.30, Valtellina Rugby 2000 e Amatori Tradate, formazioni che si sono incontrate i campionato appena pochi mesi addietro. E con i valtellinesi che sul loro terreno, proprio in quest’occasione, strapparono, proprio allo scadere, il primo successo di una stagione avara di risultati.

E’ difficile pensare che, in un torneo di livello superiore a quello dell’anno precedente, il Valtellina Rugby possa cullare sogni di primato, sia pure solo nella prima fase. Il primo, vero obiettivo della società è il consolidamento del gruppo agonistico della scorso anno, forte di una trentina d’elementi, che sarà facilitato dall’apporto tecnico in grado di fornire il giovane allenatore argentino Federico Caillou. Questo è un processo che richiederà non poco tempo, anche in attesa che le varie formazioni giovanili esprimano elementi che, gradualmente, possano venire inseriti in prima squadra.

L’intendimento della società (nata dall’unione tra Polisportiva Villa, Lions Rugby Club Sondrio e Rugby Sondalo) era quello di ruotare gli incontri interni su tre sedi – Sondalo, Colorina e Stazzona – ma la ristrutturazione in corso degli ultimi due impianti costringerà a puntare tutto sul campo dell’Alta Valle, in attesa dell’omologazione del campo di Bianzone.

Aldo Simonelli, personaggio storico del rugby sondalino, cura oggi le relazioni esterne di Valtellina 2000: con i suoi 25 anni d’esperienza nella pallovale (ha giocato anche a Sondrio) è certamente l’elemento più indicato per darci le ultime notizie: “Il recente arrivo di Caillou (in precedenza, a settembre, la squadra aveva lavorato agli ordini di Sergio Cerioni). ha avuto un effetto positivo sulla società. Egli, da noi, svolgerà un lavoro molto articolato, che coinvolgerà anche le formazioni Under 19-17-15. Naturalmente, non gli abbiamo chiesto, e lui non ci ha promesso miracoli.

Sponsor unico, per il terzo anno, è l’Artigiana Costruzioni, che affiancherà le squadre fino agli Under 15. Per le età inferiori, ognuno dei tre sodalizi manterrà la sua individualità. Questa sera scenderemo in campo con i nuovi colori sociali, che saranno adottati dalla prima squadra agli Under 15: maglia a strisce bordeaux, nere e bianche, con lo stemma verde”.

Dopo il Tradate, incontrerete il Rugby Sondrio, avvenimento destinato a fare notizia, poiché non si verificava da molti anni… “Un passo per volta. Il nostro impegno, per prima cosa, è fare bella figura con il Tradate, e possibilmente, batterlo. Per poi, magari, festeggiare tutti insieme nel famoso terzo tempo, a tavola. Attorno al derby potremo parlare più avanti”.

Paolo Valenti